C’ERA UNA VOLTA (7) GIORGIO NASSO, un uomo buono che sapeva legare e “insaporire”

Poco dopo mezzogiorno del 19 agosto è morto, a causa di un infarto, Giorgio Nasso. Aveva 53 anni, faceva l’imprenditore edile e si trovava a Genova per lavoro. Era arrivato ad Aosta negli anni Settanta dalla natia San Giorgio Morgeto e, oltre ad affermarsi nel mondo del lavoro, in Valle aveva acquisito grande popolarità come organizzatore della “Festa di San Giorgio e San Giacomo”.

Era stato in gran parte merito suo se la “festa dei calabresi” emigrati in Valle, com’era nata nel 1994, era diventata la festa di tutti i valdostani. «Non chiediamo a nessuno di mostrare la carta d’identità all’ingresso. – era solito scherzare- E, poi, anche se i Calabresi in Valle sono molti non bastano a spiegare i numeri di presenze, con relativi pasti, che registriamo ogni anno. Arrivano pullman addirittura da San Giorgio Morgeto. C’è, cioè, gente che preferisce la nostra festa a quella del paese d’origine.» Qualche mese fa mi aveva regalato dell’olio calabrese. «Prendilo, è buono», mi aveva detto. Effettivamente era buono, perfetto per legare e insaporire  i cibi. Un po’ come Giorgio, che sapeva come pochi unire le persone, dando alle cose che faceva un “sapore” particolare. Sono stati in molti a salutarlo, la mattina del 23 agosto, ai funerali svoltisi nella parrocchia di Saint-Martin de Corleans di Aosta.

 

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