I “WINTERWOOD” vincono il MUSIC DOES FESTIVAL

Il 20 giugno si è conclusa alla Cittadella dei Giovani di Aosta la maratona del “Music Does Festival” organizzato dal ventenne Alessandro Longo con Michael Subet ed Alessandro Mocellin. Partita il 23 Gennaio, la rassegna si è snodata in otto serate a tema, svoltesi in vari locali aostani, che hanno esplorato i generi musicali più in voga tra i giovani: dal Metal al Punk, dall’Hip Hop all’Elettronica, dall’Alternative Rock all’Acustico. I venti gruppi partecipanti sono stati scremati fino ai sei esibitisi il 20. Il voto del pubblico intervenuto (310 le schede) ha deciso che a vincere fosse il “viking metal” dei “Winterwood”, seguiti, nell’ordine, da “Augusta Massive”,”Sciultz”, “Aedy”, ”Nylon” e ”Pol En Tino”. I “Winterwood” avranno così l’opportunità di registrare gratuitamente, nello studio di Roberto Angiari, un demo con 3 pezzi. Immancabili le polemiche sul verdetto, in particolare da parte degli “Augusta Massive” il cui set è stato, indubbiamente, quello con maggiore partecipazione, sia numerica che emotiva. «Andata sto cazzo!– scrive sul suo FB Original EfnoHanno trassato e basta. Quando abbiamo suonato c’erano 200 persone davanti a noi, quando suonavano loro (i “Winterwood”:n.d.r.) non c’era nessuno, e non lo dico solo io

Commenti che non possono che amareggiare l’organizzatore Alessandro Longo. «Volevo coinvolgere tutte le bands e tutte le persone che conosco a suonare in questo festival. – commenta- Volevo che la gente amasse quest’iniziativa. Tutto l’ambaradan non era per suonare e basta. La nostra idea era quella di creare realmente una scena musicale qui in Valle. Di riunire tutti noi che suoniamo e cantiamo. Ci hanno dato dei truffatori, degli incapaci, dei “bocia del 90”. Abbiamo ricevuto minacce (io precisamente). E ora molti ci odiano per come si è concluso il contest. La scena musicale valdostana si divide tra persone che sono pronte a darsi da fare con iniziative del genere e persone che, invece, si lamentano dicendo che “non c’è mai niente ad Aosta”. Sono gli stessi che, quando si ha la possibilità di fare realmente qualcosa, sono i primi a dileguarsi, per, poi, lamentarsi.»

Uno scoramento naturale, che non deve, però, far dimenticare quanto di buono si è ascoltato in “Music Does”.«La Valle– commenta Longo- si è dimostrata piena di ragazzi tecnicamente bravi. Ho apprezzato i “Winterwood”, che mi hanno stupito molto. Trovo molto interessante l’idea musicale portata avanti dagli “Sciultz” e molto orecchiabili i testi degli “Augusta Massive”. Insuperabile, infine, la tecnica dei “Synaptic Collapse”.» Alessandro, che è nato il 19 febbraio 1990 ad Aosta (dove vive, studia, mangia e si diverte), non è nuovo a queste esperienze, nel 2007 aveva, infatti, organizzato, con Subet ed altri ragazzi, la rassegna “MusicalMente”. Con vari interessi musicali (dall’hard rock dei Led Zeppelin al grunge e alla musica elettronica), suona la batteria nei “Frances-K”, gruppo di “brutal metal” elettronico nato nel “lontano agosto 2008”. «So di aver commesso degli errori nell’organizzare “Music Does”.– confessa sul suo FB- E, dopo le polemiche, ero tentato di andare all’assessorato della sanità per ritirare la domanda per la seconda edizione del festival.Ma so anche che se non provo ad organizzare una nuova edizione non potrò mai rimediare a tutti gli errori che ho fatto. È per questo che sono più che mai  convinto di portare avanti questo progetto, sperando di poter accontentare tutti. So di poter migliorare. Magari assieme a voi