“The best is yet to come(Il meglio deve ancora venire)” per PATRICK MITTIGA

Se è vero, com’è vero, che la fortuna aiuta gli audaci, non può che arridere un grande successo al progetto che Patrick Mittiga ha portato la sera del 13 maggio al Teatro Giacosa di Aosta. L’impresa che si è preposto è, infatti, di quelle da far tremare i polsi: riproporre i cavalli di battaglia di Frank Sinatra, soprannominato “The Voice” per l’inconfondibile timbro di voce che per Woody Allen “è una delle dieci cose per cui vale la pena vivere”. Non pago di aver inserito, tre anni fa, alcuni pezzi di “Old Blue Eyes” nel suo primo cd, “Memories”, Mittiga gli ha dedicato un intero spettacolo, che, dopo l’esordio avvenuto il 5 maggio al “Life Club” di Sofia, in Bulgaria, è approdato alla “Saison Culturelle” proprio alla vigilia dell’anniversario della morte (avvenuta il 14 maggio 1998). «La grandezza del cantante la conoscono tutti.- ha spiegato Mittiga prima dello spettacolo- Ma era un personaggio affascinante anche nel privato, sregolato nel vivere ma legato a valori come l’amicizia che lo portarono a combattere il razzismo che colpiva Sammy Davis Jr, grande cantante di colore. Con gli amici formò un celebre Clan, di cui facevano parte artisti come Dean Martin, di cui canto “Ain’t that a kick in the head?”, e Sammy Davis, di cui interpreto “Mr Bojangles” accennando pure il tip tap.» Non si è trattato, infatti, di un concerto, ma di un vero e proprio spettacolo nel quale Mittiga ha messo in mostra il suo eclettismo, frutto di molteplici esperienze (organizza, presenta, intrattiene, suona il pianoforte, balla  e, appunto, canta) e di una preparazione affinata frequentando la “Gypsy Musical Academy” di Torino. «Mi definisco “performer 2.0”, nel senso dell’evoluzione della specie. Sono un accentratore, un abile presentatore e un buon cantante che ama avere sempre sotto controllo la scena. In questo caso, oltre a idearlo ed interpretarlo, produco lo spettacolo con la “PmPromotion”. E siccome tra impresario e artista non corre, in genere, buon sangue, ecco spiegati i miei tanti conflitti interni.» Proprio organizzando spettacoli è venuto in contatto con alcuni artisti bulgari che fanno parte della “National Bulgarian Brazz Big Band” e del corpo di ballo che hanno impreziosito lo spettacolo. La Big Band, composta da 17 elementi e diretta dal maestro Paolo Paroni, vanta una collaborazione con Nathalie Cole per un concerto del 2008 in Piazza Duomo a Milano. Il corpo di ballo è invece guidato dal ballerino coreografo Milen Petrov ed ha eseguito coreografie originali preparate in un mese di prove. Nel fondale era, infine, posizionato uno schermo che ha mostrato una serie di immagini e testi legati alle canzoni e alla vita di “The Voice”. «Finita questa prima parte promozionale– ha concluso Mittiga- porterò lo spettacolo in tour estivo nelle maggiori piazze italiane e all’estero. Ecco perché si intitola “The best is yet to come” (il meglio deve ancora venire), che sono anche le parole scritte sulla tomba di Sinatra nel cimitero di Cathedral City.»