Naïf Herin: la “Goccia” che scava la pietra

All’Auditorium del Parco della Musica di Roma Christine Naïf  Herin è ormai di casa. Dopo il concerto del 27 gennaio, c’è tornata il 13 aprile, ospite della cantautrice Paola Turci che presentava il suo “Giorni di Rose”, un cd declinato al femminile contenente composizioni di Carmen Consoli, Nada, Marina Rei, Ginevra Di Marco, Chiara Civello e, appunto, Naïf.  Il feeling tra le due musiciste è nato nel giugno 2009, allo Sferisterio di Macerata, in occasione della serata finale del premio “Musicultura“. «L’ho vista la prima volta con questi dreadlocks assurdi e con questo viso candido– racconta la Turci- e per me le sue canzoni raccontano proprio questo: questo insieme di rabbia e candore che mi ha conquistata.» In realtà sono in molti ad essere stati conquistati da Naïf.  In Italia, e, soprattutto, in Francia, dove la partecipazione alla trasmissione televisiva “Taratata” ha fatto decollare la sua fama ed il Cd “Faites du bruit” pubblicato il 22 marzo. Nel tourbillon di impegni che caratterizza questo periodo felice della carriera, la valdostana  ha trovato anche il tempo di scrivere le due canzoni che la Turci ha inserito in “Giorni di rose” : “Goccia” (in cui, con la sua tipica ironia, paragona l’amore ad un’essenza che viene data a gocce) e “Tous Le Jours” (che parla dell’amore materno). Il duetto live delle due in “Tous Le Jours” è stato uno dei momenti più intensi della serata romana che ha visto esibirsi anche Marina Rei e Max Gazzè. «Naïf è la più giovane delle mie amiche cantautrici.- ha detto la Turci- La sua penna è molto raffinata ed il suo modo di scrivere particolare.» Dopo una breve pausa in Valle («torno a casa per fare la lavatrice e la spesa», scherza), Christine tornerà in Francia per una serie di concerti che inizierà il 24 aprile a “La Createuf” di Angoulême.

TOURS LES JOURS  (testo e musica: Naif Herin)
Se un giorno avrò un figlio lo chiamerò pane, lo chiamerò tempo, lo chiamerò parole
per tutti i kilometri di strada bagnata, di luce di prima mattina
per tutte le volte che ho perso in silenzio e il premio che non ho mai meritato
di tanta fatica, di rabbia tradita, di felicità improvvisa
Se stringerò al petto il suo fiato senza avere paura
Se sarò capace amarlo per la sua natura

Tous les jours
je chanterai pour lui
la chanson de ma vie
tous les jours
Du début jusqu’ici
je lui raconterai tous mes jours!

Se un giorno avrò un figlio lo chiamerò viaggio, lo chiamerò stelle, lo chiamerò amore
Per tutte le terre che ho visto e la gente di un solo colore
lo chiamerò occhi, lo chiamerò sabbia, lo chiamerò oro
Lo chiamerò uomo se sarà capace di piangere ancora
Se stringerà al petto il destino senza avere paura
Se sarà capace di desiderare una donna sola

Mais qu’est-ce qui se passe
ceux sont mes lèvres qui chantent
ceux sont mes joies mes douleurs
ceux sont les rêves d’enfance
Ne demandes pas
Ne t’inquiètes pas
Tu es le soleil de mes jours
Tu es la route du retour
Je serai ici avec toi

Tous les jours je chanterai pour lui,
la chanson de ma vie, tous les jours