La processione del Venerdi’ Santo della Confraternita di Maria SS. Addolorata ai Cassari a Palermo

1 Processione (by Gaetano Lo Presti) IMG_1809

1 Maria Addolorata (by Gaetano Lo Presti) IMG_1812Tra i riti più suggestivi della Settimana Santa palermitana c’è la processione  dei simulacri di Maria SS. dell’Addolorata e del Cristo Morto, organizzata il Venerdì Santo  dalla Confraternita dei Cassari. La Confraternita fu fondata nel 1775 da camerieri, staffieri e lacché in servizio presso le patrizie case palermitane (anche per questo che i confrati il venerdi santo portavano il frac) e da abitanti della zona facente capo alla strada detta dei “Casciari” per gli artigiani che un tempo la popolavano costruendo e vendendo casse, scale di legno, tavoli, “seggi di zabbara” e altri oggetti di legno. La sua sede è attualmente la Chiesa di Santa Maria La Nova, dove si è trasferita nel 1996 a causa dei lavori nella vecchia Chiesa  Maria SS del Lume ai Cassari in Corso Vittorio Emanuele. Da qui, alle 16.30 del Venerdi’ Santo, la processione prende l’avvio, per farvi ritorno, intorno a mezzanotte e mezza, dopo aver percorso le vie del centro storico di Palermo.

1 SS Maria IMG_1814Il simulacro dell’Addolorata è una statua alta 180 centimetri scolpita nel legno, intorno al 1790, da Girolamo Bagnasco. La mattina della processione un gruppo di consorelle (che dal 1972, quando è stato istituito, sfila in processione con un proprio abito e vessillo) provvede alla sua vestizione  con sottovesti piene di ricami e eleganti abiti viola. Quindi l’Addolorata- ricoperta di un manto di velluto nero e con uno stellare d’argento dorato che le cinge il capo ed un pugnale d’argento che le trafigge il cuore- viene posta su una “vara” dipinta di nero coi simboli della passione.

Questa viene trasportata a spalle dai confrati, abbracciati a due a due per risparmiare spazio, che indossano una tunica nera con bordatura viola. I membri dell’esecutivo (dai “capoasta”, che indirizzano le aste, a quelli che con la “trottula” segnalano le pause e le ripartenze) indossano, invece, un frac.

1 Cristo morto  (by Gaetano Lo Presti) IMG_1815Il Cristo Morto è,invece, un simulacro di cartapesta di autore ignoto che risale alla fine del XVIII secolo. il Giovedì Santo viene traslato dalla cappella dei Miseremini della Chiesa di  San Matteo e deposto all’interno di un’urna dorata che viaggia su una “vara” realizzata nel 1934 dall’artigiano Giuseppe Manfrè.Oltre ad essere sorretta dai confrati, è scortata da alcuni  “giudei” o “traditori” (cosi’ detti perchè colpevoli di avere ucciso Gesù) vestiti con un’armatura che  richiama quella dei paladini.

1 Processione (by Gaetano lo presti) IMG_1816Spettacolo nello spettacolo è la colonna sonora della processione  eseguita da Bande che intonano suggestive marce funebri marciando molto lentamente con un passo cadenzato che dà l’effetto dell’annacata, perché tutto  il corpo si lascia andare obliquamente rispetto al terreno. Tra tutte spicca il canto “Ah si, versate lagrime”, il cui incipit è il finale di una lauda del XVII secolo (“Ah Si, Versate lagrime, Angeli mesti in cielo,Vesti di lutto velo, L’amato ben morì./Morì, per man dei barbari,Morì trafitto in croce,Soffrì la pena atroce, Il redentor, spirò, morì spirò, il redento morì spirò./ Ah si versate lagrime,lagrime di dolore,tradito il buon Signore, in cielo salì.Mori, morì, morì.Morì, spirò il Redentor, Il Redentor Spirò”).

Il Venerdi’ Santo 2010, in particolare,  la processione  è stata accompagnata l’Associazione Musicale “S.Cecilia” di Valguarnera diretta dal Maestro Giuseppe Piscitello e l’Associazione Musicale “San Pio X” di Caltanissetta diretta dal Maestro Calogero Ottaviani.

1 Processione (by Gaetano Lo presti) IMG_1817

1 Banda Caltanissetta (by gaetano lo presti) IMG_1818

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10 pensieri su “La processione del Venerdi’ Santo della Confraternita di Maria SS. Addolorata ai Cassari a Palermo

  1. Egregio sig. Lo Presti,
    ho letto il Suo articolo ed ho notato un errore madornale: la confraternita dei Cassari (anno di fondazione 1755) e la Confraternita degli Invalidi di Guerra (anno di fondazione 1925) sono due entità differenti.
    Il motivo di questa Sua confusione è sicuramente dovuta al fatto che i fondatori della Confraternita degli Invalidi di Guerra provenivano dai Cassari.
    Inoltre, la Banda San Pio X° ha suonato per la Confraternita degli Invalidi di Guerra che ha sede presso la Chiesa di San Matteo in Corso Vittorio Emanuele.
    Anche se uniti nello spirito Cristiano e nell’amicizia sincera le due Confraternite, giustamente, tendono a preservare il proprio nome.
    Cordialmente
    Gianluca Pipitò
    Segretario della Confraternita di
    Maria SS. Addolorata degli Invalidi e
    Mutilati di Guerra

    • Buonasera Geometra Pipitò,
      mi scuso ma le notizie frammentarie raccolte quella sera e quelle errate tratte da Internet mi hanno tratto in errore.
      Adesso ho corretto. Spero vada bene, in vaso contrario non esiti a farmelo notare.
      Grazie dell’attenzione e complimenti per la processione che mi ha veramente emozionato

  2. Buonasera sig.gaetano Lo Presti devo dire che ha fatto un ottimo lavoro anche io mi ricordo di quella sera in quando io faccio parte dell’Associazione Musicale “Santa Cecilia” di Valguarnera spero di poterla conoscere il prossimo anno visto che è molto interessato a questa processione.

  3. Comunque,bisognerebbe chiarificare alcune cose.
    La congregazione di Maria SS Addolorata ai Cassari fu fondata nel 1775 da camerieri, stafieri e lacché in servizio presso le patrizie case palermitane ed è anche per questo che i confrati il venerdi santo portavano il frac. Dal 1996, ha sede nella chiesa Santa Maria la Nova ma per anni la sua sede fu la vicina chiesa della Madonna del Lume, in via dei Casciari dove si trovavano i casciari che lavoravano il legno. Capolavoro del Bagnasco, il simulacro dell’Addolorata in legno dipinto, fu scolpito verso il 1820. Il Cristo Morto è una scultura in cartapesta di artista sconosciuto che risale alla fine del XVIII secolo e riposa in un urna eseguita nel 1933 d’artigiano Giuseppe Manfré.Nel 1987 il simul
    simulacro L 0 ‘lE più pr

    • Nel 1987, il simulacro del Cristo Morto fu concesso alla congregazione di Maria Santissima al Capo. Al suo posto venne collocato il settecentesco Crocifisso di legno che si trovava nella cappella di sinistra della Madonna del Lume dove riposava la statua dell’Addolorata.I lavori di adattammento all’urna furono eseguiti dal prof. Vincenzo Partinico che restauro anche l’urna e la vara. Nel 2000 dopo un ristauro, i confrati recuperarono l’antico Cristo di cartapesta. Questo ritorno al passato fece suscitare tanta nostalgia ai confrati i quali fecero in modo che ritornasse alla congregazione. In cambio, la congregazione di Maria SS al Capo ricevette un nuovo Cristo Morto in vetroresina.
      La congregazione feminile fu costituita nel 1972.
      La congregazione nel 2005 ha festeggiato il suo 250°anniversario della fondazione e ha publicato un opuscolo sui suoi cenni storici dove vi traggo queste informazioni.
      Ecco le precisioni che volevo dare essendo un emigrato all’estero dan quasi 40 anni ma ammiratissimo e fedele “amico” della congregazione.
      Casisa Francesco

  4. Egregio sig. Lo Presti
    La ringrazio a nome di tutta la Confraternita per i complimenti ricevuti da parte Sua per lo svolgimento della Processione.
    Per chiarire un po’ la Storia delle due Confraternie, che nel Suo autorevole articolo vengono mescolate, La invito un sabato mattina presso la ns. sede la Monumentale Chiesa di San Matteo e Mattia in corso Vittorio Emanule.
    Ci incontriamo e le do le giuste correzioni.
    La ringrazio per la Sua attenzione.
    Cordialmente
    Gianluca Pipitò
    Segretario della Confraternita di
    Maria SS. Addolorata degli Invalidi e
    Mutilati di Guerra

  5. Egreg. Sig. Lo Prsti, sono il sig. favarotta giampiero segretario della confraternita di maria ss.addolorata ai cassari, ho appena letto le sue notizie scritte su questa pagina web, dopo avere letto tutti gli errori scritti e segnalati e replicate anche dall’amico G. Pipito’, che nelle nostre confraternite svolgiamo la mansione di segretari,con molto entusiasmo e carisma x la nostra immensa devozione, ho notato le varie correzzioni che ha fatto. Come la invitato l’amico Pipito’ nella segreteria della confraternita di S.Matteo dove anche noi siamo ben legati x l’affetto e il culto di gesu e la beata vergine maria che ci unisce, se vuole delle buone notizie attendibili x evidenziare il sito web delle 2 confraternite nel cassaro che da 255° anni e 85° anni ad oggi vivono e popolano con sentimento la settimana santa noi siamo a sua compleata disposizione x ulteriori correzzioni e aggiornamenti che lei giustamente nn potra’ sapere x ovvi motivi.
    Distinti Saluti
    P.S. : se vuole puo’ andare su google digitare “addolorata cassari” la 1 finestra che le segnale il motore di ricerca è quello della nostra confraternita attendibbile ad oggi.
    Rinnovo i Saluti-

  6. I due segretari la invitano, Dott. Lo Presti, a recarsi presso le loro sedi per approfondimenti riguardanti la Storia delle due Confraternite. Lei, mi raccomando, porti con sè un bel dizionario della lingua italiana magari accompagnato da una stupenda grammatica italiana, così a che si trova potrà far fare ai due egregi un bel ripasso!
    Geometra Pipito’ mi permetta, il numero romano ordinale non si scrive col punto all’apice! Errore gravissimo per un appassionato di storia come lei!

  7. Mio caro Gaetano, mi dispiace comunicarti che c’è una grossa confusione nelle informazioni che fornisci in questo articolo che ho appena letto sul due tra le più importanti Confraternite del Venerdì Santo a Palermo. Prima di tutto, la Confraternita degli Invalidi e Mutilati di Guerra ( che ha sede nella chiesa di S. Matteo, come tu hai detto bene) e quella dei “Cassari” sono due confraternite del tutto distinte e aggiungerei anche “rivali”. La descrizione della statua del Bagnasco ( che è quella che tu riporti nelle fotografie pubblicate) non fa riferimento all’Addolorata portata in processione dalla confraternita degli Invalidi e mutilati di guerra, ma a quella dei “Cassari”. E non è la stessa cosa, te l’assicuro, dato che per ciascuna di queste confraternite la propria Addolorata è sempre la più bella! :) Grazie comunque per celebrare le tradizioni della nostra amata città!

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