NAIF HERIN nel gotha delle musiciste italiane

Oltre che dei sempre più numerosi fans, Christine Naïf  Herin fa, indubbiamente, la gioia dei giornalisti musicali. Per il bell’aspetto, le indiscutibili qualità musicali ma, soprattutto, perché fucina inesauribile di notizie. Tutte buone, tra l’altro. L’ultima è che una sua canzone è stata inserita da Paola Turci in “Giorni di Rose”, un Cd tutto declinato al femminile che uscirà il prossimo 16 aprile. E’ l’ingresso ufficiale della cantautrice di Vignil nel gotha delle musiciste italiane, visto che, oltre a lei, autrici dei sette inediti del Cd (che vede un duetto della Turci con Fiorella Mannoia) sono Carmen Consoli, Marina Rei, Ginevra Di Marco e Chiara Civello. La notizia ha raggiunto Christine mentre si prepara a partire per la Francia per lanciare il Cd “Faites du bruit” che sarà pubblicato il 22 marzo. Intanto l’omonimo singolo veleggia già in diciottesima posizione tra quelli più scaricati dal circuito delle radio francesi. Subito dopo Mika e Norah Jones. «E pensare che conoscono solo la mia voce e non il mio volto.– sottolinea Christine- Solo il 24 marzo verrà, infatti, trasmessa su France 4 e 2 la puntata di “Taratata” in cui compaio. Sono la prima artista ad avere cantato in questa importante trasmissione senza avere una major alle spalle, e questo grazie al presentatore Nagui che mi ha voluto a tutti i costi. E pensare che gli italiani che mi hanno preceduto sono Paolo Conte, Zucchero, Ramazzotti e Pausini.» Il perché di questi incredibili risultati si spiega ascoltando in anteprima il nuovo Cd, i cui 13 pezzi mostrano i progressi fatti a pochi mesi dall’uscita del Cd “…è tempo di raccolto”. A parte la title track, “No” e “La ballata del Juda”, presenti in entrambi, e le cover di “Just a gigolò” e “J’aime regarder les filles”, gli altri brani sono, infatti, rappresentativi dell’ultima Naïf nella quale la maturità interpretativa affinata con centinaia di concerti ed un’istintiva facilità compositiva producono una musica “popolare e contemporanea” che parla all’intelligenza ma sa,anche, prendere alla pancia. Al punto che, oltre al fido Simone “Momo” Riva e “qualche scratch” di Neda, nel progetto si sono lasciati coinvolgere musicisti di vaglia come Greg Boyer, trombonista di Funkadelic e Prince, con cui Naif duetta in “Poche”. O Doctor Fink,tastierista di Prince, che “funkeggia” in ”Paris City”. O, ancora, un purosangue della chitarra come Marc Ribot che dona inquietudine a “La ballata del Juda” e  “Il faut lever la téte”. «In questa canzone sprono la gente ad alzare la testa- spiega Naïf – per scoprire che ci sono altre cose, ma, anche, per sapere dire di no.» Grazie alla capacità di saper dire no allo sfruttamento imposto dalle case discografiche, con la sua “TdEproductionZ” Christine è riuscita a ottenere la coproduzione (e, quindi, la metà dei proventi) con la Pygmalion Records, l’etichetta francese che ha pubblicato il Cd. «In “Tu m’as promis” descrivo l’amore di una donna che va al di là delle bugie amorevoli di un uomo che le dona, comunque, emozioni. Quello che prometto agli ascoltatori del Cd è che torneranno ad avere delle emozioni. Basta avere il coraggio di esprimerle e sono sicura che c’è un pubblico in grado di recepirle. Lo dimostra una fan che mi ha scritto: mi dai un’emozione che ti prende l’anima, la sbatacchia per togliere la polvere e poi la rimette a posto