LORIS DEVAL all’EuroJazzFestival di Ivrea con il LORELEI TRIO

C’è anche un valdostano tra i musicisti in cartellone nella trentesima edizione dell’EuroJazzFestival di Ivrea. Si tratta di Loris Deval, trentaduenne chitarrista di Challand-Saint-Anselme che sabato 13 marzo, a partire dalle 23.30, animerà con il suo “Lorelei Trio” il dopofestival al Jazz Club di Chiaverano (ospitato presso il “Caos Pub” di Corso Carlo Zuffo). Deval, che attualmente insegna chitarra al “Music Studio” di Ivrea, ha avuto un momento di notorietà con il gruppo “Baobabs” con cui a cavallo del millennio aveva vinto le selezioni valdostane per Arezzo Wave ed il concorso “Ivrea in Musica” (vittoria questa che aveva permesso loro di registrare un Cd). La successiva sterzata jazzistica lo ha portato a studiare con Maurizio Brunod e frequentare i corsi tenuti da Pat Metheny e Bill Frisell. Le influenze di questi ultimi sono evidenti nel Cd “…rien ne va plus”, registrato in solitudine nel 2005, caratterizzato dalla maturità dell’impostazione e dalla varietà delle atmosfere create dagli effetti della sua chitarra elettrica. Sono, poi, venute le esperienze con il “Malotrio” (con la pianista Marta Caldara e la cantante Alessia Galeotti) e la band reggae/folk “Talkin Drum”, con la quale nel 2007 ha registrato il Cd “Il Jolly matto”. Al 2008 risale, invece, la nascita del “Lorelei Trio”, con cui si esibirà a Chiaverano, che annovera il contrabbassista Giorgio Fiorini e il vibrafonista Alberto Occhiena. «Risente del mio riavvicinamento alla chitarra acustica.- spiega Deval- Inizialmente ne faceva parte il sassofonista Manuel Pramotton, adesso, invece, mi piace molto l’intrecciarsi della chitarra col suono avvolgente e melodico del vibrafono, sul modello del duo formato da David Friedman e Ferenc Snétberger. E’ un progetto nato dall’esigenza di registrare nel mio secondo Cd solista composizioni maturate degli ultimi anni frutto di nuove esperienze e amicizie.» Accanto a standards di un certo tipo (come “Conference of the birds” di Dave Holland e “Innocenti” della coppia Towner-Burton), a Chiaverano si potranno ascoltare composizioni di Deval come “Aran”, una samba ispiratagli dal viaggio nelle celebri isole irlandesi, “Seta”, “Andaluna” e “Samba fara tine”. In queste ultime sono evidenti gli influssi balcanici da cui deriva il nome del trio (Lorelei è una divinità del delta del Danubio che, si racconta, ammaliasse i marinai per poi ucciderli).