L’intima e giocosa “Hausmusik” delle “CORDECONFORME”

Con l’affermarsi della borghesia, intorno alla metà del XVIII secolo si diffuse l’usanza di fare musica nelle case private. Soprattutto in area tedesca, dove il fenomeno prese il nome di “Hausmusik o musica domestica” e vide protagonisti una schiera di dilettanti di buon livello, che, proprio in quanto tali, preferivano cimentarsi in forme musicali meno impegnative e più orecchiabili. Fra questi numerose erano le donne, che trovavano nella musica una forma di riscatto ad una vita povera di gratificazioni sociali. Ed è proprio lo spirito intimo e giocoso della “Hausmusik” che rivive nei concerti dell’Ensemble d’archi Cordeconforme, gruppo formato da donne con alle spalle studi musicali, che, dopo essersi realizzate in vari campi professionali, nel 2002 si sono ritrovate per tornare a condividere in modo informale la loro passione musicale. Dopo vari avvicendamenti, attualmente ne fanno parte le violiniste Sabrina Janin (che ne è coordinatrice), Corinne Curtaz, Elena Corniolo e Jana Descalul; le violiste Manuela Lucianaz e Chantal Crétier; le violoncelliste Antonella Gachet e Paola Baldini e la pianista Raffaella Cordani. Il gusto per un repertorio in cui prevale la cantabilità espressiva ed immediata ha, poi, portato ad inglobare nel gruppo anche il soprano siciliano Silvana Bruno. Sarà questa la formazione che si esibirà lunedì 28 dicembre (ore 21) nella Chiesa di Valpelline con un repertorio incentrato su musiche di carattere natalizio: dal celebre Concerto grosso op 6 n. 8 “fatto per la notte di Natale” di Arcangelo Corelli alle arie più popolari (Minuit Chrétien, Stille Nacht, White Christmas, Happy ChristmasWar is over) in cui rifulge la vocalità lirica ed appassionata della Bruno. Piccoli gioielli che assicurano grandi emozioni, perché, come scriveva il filosofo Ferdinand Hand: «La graziosità è il Bello in miniatura, ed accenna, per contro alla più piccola delle forme, all’idea dell’infinito