ARTE (14) “Pianoformance”, la schizofrenia musicale di MASSIMO GIUNTOLI

Massimo Giuntoli(by Gaetano Lo Presti) Immagine 151Massimo Giuntoli (by Gaetano Lo Presti) Immagine 093 bThe Art of Games, l’esposizione che per sei mesi ha reso l’arte dei videogiochi soggetto da mostra, si è chiusa lo scorso 8 novembre, al Centro Saint-Bénin di Aosta, con “i giochi dell’Arte” di Massimo Giuntoli che, col recital pianistico intitolato “Pianoformance, ha dimostrato quanta importanza abbia il gioco nell’Arte (nel caso specifico la musica). Pianista, compositore, performer, artista multimediale, il cinquantenne artista lombardo nell’occasione ha, infatti, finto di lottare contro una tastiera suo alter ego che, grazie al software Cubase, si è trasformata in un dispettoso compagno di suoni che, alla fine, l’ha avuta vinta dopo averlo scalzato dallo sgabello e costretto a “riciclarsi” come flautista e cantante. Una rappresentazione della schizofrenia insita nell’Arte, che grazie all’abilità musicale e mimica di Giuntoli si è trasformata in divertente e divertito gioco che, in quanto tale, ha alluso, illuso ma non deluso il pubblico del Saint-Bénin. «E’ un happening musicale pieno di sorprese– ha spiegato il musicista- che ha influenze musicali diverse: Aaron Copland, Frank Zappa e, soprattutto, la Scuola di Canterbury che negli anni Settanta è stata una delle più felici sintesi tra linguaggio colto ed extracolto, con uno spirito libero ed ironico che aveva molti punti in comune con Zappa.» La performance è frutto della ricerca fatta da Giuntoli negli ultimi quindici anni per superare la ritualità del concerto attraverso un’apertura multimediale a testi, azioni sceniche e tecnologia informatica applicata agli spazi. Altro esempio di questo percorso è “Sons&lumières”, l’installazione multimediale curata da Giuntoli per “The Art of Games” che ha valorizzato la particolarità architettonica della sede espositiva, una chiesa barocca sconsacrata, sincronizzando una colonna sonora da lui stesso composta con le variazioni cromatiche delle luci del Saint-Bénin.

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