C’ERA UNA VOLTA (4) L’irresistibile attrazione verso l’ignoto di CHIARA BASSI

Chiara Bassi blog P5110040Chi conosceva Chiara Bassi non poteva non rimanerne colpito. Per l’intelligenza vivace, la grande vitalità e la sensibilità esasperata di chi riesce a vedere qualcosa del mondo dell’altro perché ha prima guardato molto in sé stesso. Era anche una brava comunicatrice perché sapeva dare ai discorsi la carica affettiva che li fa arrivare all’ascoltatore. Ne aveva fatte diverse di relazioni negli ultimi mesi, inserite in contesti diversi ma tutte incentrate sul tema della Morte (Thánatos). E del suo opposto, l’istinto della Vita (Eros), che con  Thánatos convive nella passione amorosa. Era stato così quando aveva parlato del nesso tra la Valentina di Crepax e il suo ex-professore Demetrio Mafrica (morto suicida), ma, anche, quando aveva dissertato su “Eros e Thánatos: lutto, donne e cinema”. Per prepararle trascorreva le giornate alla Biblioteca Regionale di Aosta, dove, sfruttando la laurea in “Linguistica” all’Università inglese di Reading, cercava di interpretare le misteriose traiettorie attraverso le quali il cervello gestisce sentimenti ed emozioni. «Attraverso lo studio del linguaggio- spiegava- possiamo arrivare a capire il modo in cui funziona il cervello. Mi piace studiare perché, misurando il livello di produzione di endorfine, si è visto che imparare è l’attività che produce maggiore piacere in assoluto. Chi impara ha più probabilità di sopravvivere e andare avanti». Chiara Bassi è morta giovedì 30 luglio gettandosi da una finestra di un ufficio del terzo piano della Biblioteca regionale di Aosta. Figlia di Pietro Bassi, storico medico di Courmayeur, aveva 53 annie un’inquietudine interiore che l’attraeva irresistibilmente verso quell’ignoto a cui si è definitivamente abbandonata. Il suo incessante andare intellettuale  mancherà a molti.