Il perplesso disagio di KONSTANTINOS PETROU KAVAFIS

Impiegato per tutta la vita in un ufficio del Ministero dei Lavori Pubblici d’Egitto, il poeta greco Konstantinos Petrou Kavafis (1863-1933) coltivò quasi segretamente il suo amore per la poesia. La maggior parte del suo corpus di appena 154 poesie lo scrisse, infatti, dopo i 40 anni nella solitaria penombra del suo appartamento di Alessandria d’Egitto dalle finestre sempre serrate.

Morto il 29 aprile 1933 (curiosamente lo stesso giorno del compleanno), dovette aspettare il 1935 per vedere pubblicata la prima edizione libraria della sua opera. “Perturbante, intrigante, intimo”, attraversò  con “perplesso disagio” una vita segnata dall’omosesualità nella quale lesse i segni mitici delle proprie radici pagane, ma che, d’altra parte, visse come “amore infecondo” e clandestino.  E’ di Kavafis una delle poesie che più mi hanno segnato.

 PER QUANTO STA IN TE

 E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole in un viavai frenetico.

Non sciuparla portandola in giro
in balia del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea.

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