Ricordando TITO PUENTE, El Rey del Mambo

 

parade


Il 20 aprile 1923 nasceva, a New York, Ernesto Antonio Puente jr., compositore, arrangiatore e percussionista di origine portoricana meglio conosciuto come Tito Puente.

Soprannominato El Rey del Mambo, il suo successo si è protratto dagli anni Quaranta fino alla morte avvenuta il 31 maggio 2000 in seguito ai postumi di un attacco di cuore sofferto dopo uno spettacolo a Porto Rico.

A rinfocolarne l’interesse hanno, indubbiamente, contribuito  il successo delle covers di Santana delle sue “OyeComo Va” e “Para Los Rumberos” ed il film “The Mambo Kings” del 1992.

Ho conosciuto Puente il 15 luglio 1998 in occasione del concerto che tenne nella Piazzetta Reale di Torino per il “JVC Newport Jazz Festival”.

Con la musica cubana, il jazz era, infatti, stato, il grande amore musicale della sua vita, sia per formazione scolastica che per esperienze. Al celeberrimo “Birdland” di New York, cui dedicò un mambo, era stato protagonista di infuocate jam-sessions con i più grandi jazzisti e nel repertorio delle sue orchestre non mancarono mai gli arrangiamenti degli standards.

1 Tito Puente IMG_4830A Torino arrivò con il progetto “Latin Crossings”, insieme al trombettista cubano Arturo Sandoval e alla mitica rockstar inglese Steve Winwood. Risentire, eseguiti dagli stessi autori, brani celeberrimi come “Oye como va”, “Para Los Rumberos”, ”I’m a Man” e “Gimme Some Lovin’” fece storcere il naso ai puristi del jazz ma riempì di gioia i cuori dei quattromila presenti. Ricordo il suo sorriso cordiale (che comparve perfino in alcuni episodi dei “Simpsons”) , le caratteristiche smorfie mentre suonava e le inseparabili bacchette di legno, che ha voluto, poi, con sé nella bara.        

 

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