Il blog di Gaetano Lo Presti

GOCCE DI MEMORIA GIORNALISTICA

La voce “nera” della rossa NOEMI festeggia la Valle d’Aosta

E’ una delle cantanti italiane con la voce più “nera” ed il suo colore preferito è il rosso. Non ci poteva, quindi, essere artista migliore per festeggiare la Valle che la ventinovenne romana Veronica Scopelliti, in arte Noemi, che il 4 settembre si è esibita al Teatro Romano di Aosta in uno spettacolo che rientrava nelle manifestazioni per la Festa della Valle d’Aosta. «RossoNoemi è il titolo del mio ultimo cd- ha precisato prima del concerto- ma rosso è anche il colore dei miei capelli e come affronto la musica: in modo grintoso, passionale e senza mezze misure. Rosso è, poi, il colore del coraggio, che fa sì che sul palco interpreti le canzoni filtrandole attraversi pezzi della mia vita.» Queste caratteristiche nel 2008 decretarono il suo successo al talent show X Factor 2. Non vinse, ma è quella che di quell’edizione ha fatto più strada, grazie alla voce intrigante, ma, soprattutto, a pezzi come “Briciole”, “L’amore si odia” e “Per tutta la vita” (presentato al Festival di Sanremo del 2010).

Tra i suoi estimatori eccellenti vanta Fiorella Mannoia («Per me è la roscia numero uno. E’ una mia amica e grande consigliera. Le devo molto della mia credibilità per avere duettato con me.») e Vasco Rossi. «Ha un modo di cantare preciso e autorevole- ha detto il Blasco di lei- Divide le parole come se le buttasse via mentre te le infila dentro al cuore.» Che non siano frasi di circostanza lo conferma la canzone che le ha regalato, “Vuoto a perdere”, che è stata inserita nella colonna sonora del film “Femmine contro maschi” (oltre che in “RossoNoemi”). «”Vuoto a perdere”- ha continuato Noemi- è una metafora di generazioni che vivono a lungo inconsapevolmente, finché si accorgono che la vita li ha cambiati, come appunto succede per il nostro corpo con la cellulite.»

Accanto alle canzoni d’amore, sono, infatti, frequenti nel suo repertorio pezzi che rispecchiano la società attuale. A cominciare dal suo ultimo singolo “Odio tutti i cantanti”. «Il cantante è una metafora del mondo moderno, perché, rispetto all’interprete o al cantautore, rappresenta una visione molto superficiale della musica. Per cui finisce per essere coinvolto e travolto da un consumismo simile a quello di altri prodotti commerciali. L’odio non è, quindi, verso i cantanti ma verso questo modo superficiale di vivere.» Nel testo parli di sogni che diventano grandi, quali sono attualmente i tuoi? «Il mio sogno è riuscire a rimanere coerente, facendo una carriera senza dover rincorrere il pubblico ma seguendo le mie idee ed il gusto del bello, cose che non sempre coincidono con gli interessi discografici e radiofonici.» A proposito del sogno realizzatosi con X Factor, cosa ne pensi delle edizioni successive? «A casa non ho il televisore perché mi ruberebbe tempo per cose più belle che posso fare. Ma non l’ho visto anche perché X Factor è più divertente farlo che seguirlo.» All’ultima edizione hanno partecipato i Kymera che, con gli altri valdostani Naïf Herin e dARI, apriranno il concerto del Teatro Romano, li conosci? «Ne ho sentito parlare. Conosco, invece, bene i dARI che sono carinissimi e molto bravi.»                       

5 settembre 2011 Pubblicato da | Musica | , , , , , , , , , , , | 1 commento

E’ su iTunes “ARGENTO E NUVOLE”, il cd di inediti dei KYMERA

I mass media hanno cambiato il mondo del’Arte: prima le opere erano frutto di riflessione, adesso di riflettori. Al punto che se, per assurdo, Beethoven scrivesse oggi la migliore delle sue sinfonie, sarebbero in pochi ad apprezzarla senza l’attenzione creata dai mass media. Nel suo piccolo ne è una conferma “Argento e Nuvole”, il cd di inediti appena pubblicato sul web dai valdostani “Kymera”. Il lavoro, che contiene 11 pezzi composti da Simone Giglio ed arrangiati da Davide Dugros (insieme al fratello Andrea), in realtà era già stato pubblicato nel 2007, ma fino al ritiro dalla vendita, prima della loro fortunata partecipazione a X-Factor, non era andato al di là di un limitato interesse in Valle. Messo in vendita sulle piattaforme digitali l’11 febbraio (giorno del compleanno di Simone) è, invece, entrato in un giorno nella top ten di iTunes (che vende, in esclusiva, la versione con la cover dell’”Adagio” di Albinoni). Un risultato inaspettato, ottenuto senza promozione, che non era stato raggiunto neanche da “Atlantide”, l’inedito, composto da Fabrizio Palermo ed Enrico Ruggeri, lanciato dai Kymera ad X Factor. «C’è un momento giusto per ogni cosa- afferma Davide- Noi non siamo cambiati e il cd è lo stesso, ma, evidentemente, era questo il momento per uscire nella nostra veste cantautoriale. L’altra faccia di quello che alcuni definiscono “successo facile” è che la televisione tende ad appiccicare una etichetta che è difficile scrollarsi di dosso e cancella quello che hai fatto prima. Per fortuna abbiamo un pubblico di fans che usa la testa e aspettava questo prodotto per conoscerci meglio.» Nel cd la loro ben nota bravura di interpreti è messa al servizio di melodie che si imprimono in testa come “Eden”, “Se Venere vorrà”, la title-track “Argento e Nuvole” e, soprattutto, “Custode dei sogni”. Pezzi che parlano all’immaginazione anche grazie ad arrangiamenti attenti alle sonorità della world music e dell’elettronica. «La cornice sognante ci permette di far passare messaggi che non sempre la gente vuole sentire- confessa Davide- Abbiamo cercato di raccontare la storia del viaggio interiore di un uomo, che cerca di trovare sé stesso tra realtà e sogni. “Argento” sono le cose preziose e tangibili che a volte tralasciamo per inseguire cose irraggiungibili come le “nuvole”, per cui nella canzone omonima concludiamo di stare attenti a non perdersi tra le nuvole, cavalcando sì il sogno ma tenendosi ben stretta la realtà». Il naturale sbocco del Cd sarà uno spettacolo multimediale che dovrebbe debuttare in tarda primavera. I primi di marzo partirà, invece, la tournée “Kymera in concerto” con cui gireranno i locali italiani interpretando covers con un trio guidato da Fabrizio Palermo. Prosegue, inoltre, la promozione di “Atlantide” che li vedrà esibirsi il 27 febbraio a Massa ed il 3 marzo, a Caserta. Sarà con loro Nathalie Giannitrapani, grande protagonista del 61° Festival di Sanremo con “Vivo sospesa”. «Ci sentiamo tutti i giorni.-confessa Davide- Tifiamo per lei e le abbiamo pronosticato che, come ha vinto X Factor, così vincerà Sanremo.»


19 febbraio 2011 Pubblicato da | Musica, Musica valdostana | , , , , , , , , , | Lascia un commento

La musica pop di dARI e Kymera in luoghi pop(olari)

Foto di Chiara Mendrano

Se in questo periodo il cambio a Chivasso, dal treno diesel a quello elettrico, è, per i viaggiatori valdostani diretti a Torino, fonte di disagi e polemiche, cambiare alla Stazione Centrale di Milano è, invece, un… vero spettacolo. Nel vero senso della parola, in quanto dal 2 al 22 dicembre la società che la gestisce ha organizzato una serie di spettacoli pomeridiani in uno spazio appositamente allestito nell’atrio della Stazione.

Foto by Emanuele Prisciandaro

Dopo alcuni cabarettisti, Francesco Sarcina de “Le Vibrazioni” e “Il Genio”, il pomeriggio del 18 dicembre è toccato ai “dARI”, il gruppo guidato dall’aostano Dario Pirovano. «Siamo molto contenti di esibirci perché è un modo nuovo di sfruttare una realtà urbana.- aveva spiegato il tastierista Andrea “Cadio” Cadioli- Avremo un pubblico di passaggio, tra un treno e l’altro, che, essendo molto selettivo, costituisce un test affascinante. Per cui se sotto il palco c’è tanta gente vuol dire che stai funzionando, altrimenti qualcosa non va e devi cambiare in fretta.» Di gente ce n’è stata tanta, sia per il seguito e la bravura dei “dARI”, sia perché nella storica stazione ogni giorno passano 320.000 persone.

Il moltiplicarsi di questi eventi pop in luoghi popolari riflette la necessità dei musicisti di porsi in modo nuovo verso un pubblico sempre più distratto e pigro?

Foto di Mars Giglio

«Indubbiamente la crisi economica c’è- ha ammesso Cadio- ma quello che preoccupa è la crisi culturale che fa sì che la gente non solo non acquisti più cd ma non abbia neanche la curiosità di scaricarli da internet. Per cui è importante portare la musica in luoghi come questo, frequentati da tanta gente che in genere non se ne interessa, perché i più sensibili potrebbero iniziare un percorso di scoperta. È come dar fuoco ad un accendino: se vicino c’è un pezzo di carta scoppia l’incendio, sennò non succede nulla. Vale, comunque, la pena di tentare

Lo confermano i “Kymera”, l’altro gruppo valdostano attualmente in auge, la cui prima data promozionale, con gli altri quattro protagonisti di “X Factor”, si è svolta l’ 11 dicembre a Torino nel centro commerciale di Lingotto. «La risposta è stata fantastica- racconta Davide Dugros- Il pubblico seguiva un doppio binario: da una parte c’erano quelli che erano già lì per fare shopping, dall’altra quelli venuti apposta per noi. Grazie al nostro fans club è arrivatagente dalla Liguria e dal Veneto. E’ stato emozionante sentire tutto il pubblico che cantava con noi “Atlantide” perché la conosceva a memoria

Come vanno le vendite del vostro EP? «L’unico parametro che abbiamo è la risposta del web- risponde Simone Giglio- che ci dice che abbiamo un pubblico molto vasto, anche come classi di età. Sono i fans che hanno inondato di proteste la nostra etichetta per i problemi di distribuzione che fanno sì che il cd non si trovi in tutti i negozi. Speriamo che così il distributore, i negozianti e molte radio che non ci passano si ricredano sul nostro potenziale commerciale.» A “passarli” è, invece, stata la Rai con la trasmissione “Social Club” di Luca Barbarossa che il 19 dicembre li ha ospitati su Radio 2 con Enrico Ruggeri e Gianni Morandi. Vista la presenza di Morandi (con cui hanno duettato in “Canzoni stonate” e “Occhi di ragazza”) che ne è organizzatore, si hanno notizie sulla partecipazione al Festival di Sanremo? «Abbiamo presentato una nostra canzone e il 21 dicembre aspettiamo la risposta. Rimane il nostro grande sogno.»

Foto di Emanuele Prisciandaro

19 dicembre 2010 Pubblicato da | Musica, Musica valdostana | , , , , , , , , , , , , , | 5 commenti

L’universo parallelo delle maschere de “LA BOTTEGA DEI SOGNI”

La grande Arte italiana del Rinascimento è nata nelle botteghe di Firenze e dintorni. Talento a parte, Leonardo, Michelangelo e Raffaello sono frutto della tensione competitiva che, in quei laboratori, si creava nella promiscuità cameratesca (in tutti i sensi) tra grandi maestri e allievi. Un meccanismo artistico che si è perpetuato ne “La Bottega dei Sogni”, il gruppo fondato nel 1995 da Deborah Nania e Roberto Pegoraro. Il suo frutto migliore è “Rêves”, una sfilata-spettacolo nella quale un centinaio di personaggi in maschera si muovono e danzano accompagnati da musiche e luci cariche di suggestione. Dopo aver fatto giro del mondo (dal Giappone alla Francia, dalla Spagna alla Russia), il 19 novembre lo spettacolo è tornato ad Aymavilles, dove Nania e Pegoraro vivono, inserito nell’ambito delle manifestazioni per la festa patronale. La sede dell’evento è stata l’Auditorium di Aymavilles, la struttura di cui è responsabile tecnico Andrea Dugros, fratello di quel Davide Dugros assurto a popolarità nazionale coi “Kymera” grazie alla partecipazione a “X Factor 4”. E qui il cerchio si chiude, in quanto tra il 2007 ed il 2009 nella “Bottega dei Sogni” si sono formati scenicamente anche Davide Dugros e Simone Giglio. Lo confermano i video di “Spente le stelle” e “It’s a beautiful Day” presenti sul loro MySpace, la cui teatralità tanto ha impressionato Enrico Ruggeri, il loro capitano di “X Factor”. «Tutto è nato al Carnevale diVenezia dove sono andata per la prima volta nel 1983. – ricorda Deborah Nania- Ero vestita da pagliaccio, ma ho subito capito che non era un Carnevale come gli altri, per cui ci voleva qualcosa di più elegante e fuori dal tempo. L’anno dopo ho, quindi, creato la mia prima maschera, che si chiamava “ Mistero”. E’ stato il primo di una lunga serie di costumi ispiratimi dalla magia dei luoghi di Venezia. E’ per questo che siamo definiti gruppo di maschere veneziane. A Venezia, però, siamo conosciuti come gruppo valdostano, e ci ha fatto molto piacere che lo scultore Giovanni Thoux ci abbia raffigurato in un suo altorilievo dipinto, ambientato ad Aymavilles, che fa parte della serie “Les Carnavals Valdôtains”

Nato nell’adolescenza, l’amore per la grande illusione del mascheramento ha fatto sì che, attraverso la creazione delle maschere e dei costumi de “La Bottega dei Sogni”, la Nania si sia costruita un universo parallelo pieno di fantasia e colori. «E’ il secondo mondo in cui posso dare sfogo alla mia creatività. – spiega- Al contrario di quanto si possa credere, però, indossare una mia maschera non vuol dire nascondersi, ma, piuttosto, aprirsi, liberandosi dalla noia e dalle preoccupazioni che infarciscono la vita di tutti giorni. Quando i ragazzi della “Bottega” si mascherano diventano quello che rappresentano e rappresentano chi vogliono essere, perché il personaggio vive attraverso l’idea che loro hanno di lui». Una filosofia, in fondo, vicina a quanto sosteneva Oscar Wilde: ogni uomo mente, dategli, però, una maschera e sarà sincero.


25 novembre 2010 Pubblicato da | Società, Teatro, Valle d'Aosta | , , , , , , , , , , , , | 1 commento

I “KYMERA” nella “RUOTA” di ENRICO RUGGERI

E cinque. Anche la quinta puntata di “X Factor”, svoltasi martedì scorso, è stata superata di slancio dai valdostani “Kymera” grazie ad una interpretazione trascinante di “Maria” dei “Blondie”. “Niente è più come prima”, affermava un cartello inalberato dai fans in studio. E, in effetti, più il gioco si fa duro più Davide Dugros e Simone Giglio acquistano sicurezza e personalità. Evidente l’influenza del loro “padrino” Enrico Ruggeri, in cui, con un gioco di morphing al computer, sono stati trasformati. Tale è la stima che il cantautore milanese nutre per loro che sabato 9 li ha invitati a salire sul palco del Teatro Manzoni di Milano, dove ha concluso la tournée, durata sette mesi, per il lancio del cd “La Ruota”. Con tutti i colleghi in platea, Ruggeri e i due aostani hanno duettato nell’ormai comune cavallo di battaglia “Polvere”, in quello che è stato uno dei momenti più emozionanti della serata.


9 ottobre 2010 Pubblicato da | Musica valdostana | , , , , , | 2 commenti

KYMERA: ogni “respiro” un brrrivido

Per i “Kymera” siamo ormai al tifo calcistico. Martedì scorso ovazioni da stadio hanno, infatti, accolto la loro esibizione nella quarta puntata di X Factor. I loro fans hanno, addirittura, esposto un cartello- “Kymera. Ogni respiro un brrrivido”- che sottolineava lagrande interpretazione di “Breathe” di Midge Ure.

Prestazione ancora più incredibile se si pensa alla fachiresca coreografia alla quale li ha costretti Luca Tommassini, con inclinazioni forzate che li hanno portati a sfiorare, cantando, il suolo. «So che è molto difficile- ha rincarato il loro padrino Enrico Ruggeri- ma io voglio da voi il massimo. E vi chiederò cose sempre più ardite se avremo la possibilità di andare avanti in questa scalata.» Permesso “accordato”  grazie ai voti del pubblico a casa, che, in accordo coi pareri della giuria («una bella esibizione che mi ha dato emozioni», ha dichiarato Elio), ha proiettato Davide Dugros e Simone Giglio alla puntata del 5 ottobre.Un risultato che ha suscitato entusiasmi anche nella flemmatica ad Aosta, dove su un balcone del quartiere Dora è comparso addirittura il tricolore.

30 settembre 2010 Pubblicato da | Musica valdostana, Televisione | , , , , , , , , | 1 commento

KYMERA: polvere di stelle a X FACTOR

Per i “Kymera” la terza puntata “X Factor”, trasmessa il 21 settembre su Rai 2, è stata quella della svolta. Il fatto che i valdostani Davide Dugros e Simone Giglio siano una coppia omosessuale e, finalmente, passato in secondo piano rispetto alla musica, grazie ad un’esecuzione magistrale di “Polvere”, brano composto e lanciato da Enrico Ruggeri, il loro giudice-capitano nel talent show. «Do le mie canzoni solo agli artisti che stimo. – ha precisato, presentandoli, il cantautore milanese- ma la sintonia che si è stabilita con voi è tale che sono sicuro farete una grande figura interpretandola. Anche perché siete dei performer che sapete stare benissimo sul palco.» Ruggeri si è dimostrato facile profeta perché la risposta del pubblico, sia in studio che a casa, è stata entusiasta, proiettando di slancio i “Kymera” alla puntata del 28 settembre. Complimenti sono venuti anche dai giudici. «Avete un progetto artistico chiaro in testa.- ha detto Elio- Si possono fare tutte le critiche che si vogliono sul gusto, ma siete degni della massima considerazione.» Anche Mara Maionchi e Anna Tatangelo hanno avuto parole di apprezzamento, non risparmiando, però, frecciatine a Ruggeri. «Mi sembra proprio un bel pacchetto», ha detto la discografica che non ha gradito che il capitano dei “Kymera” abbia “giocato” una sua canzone. «Quando vi guardavate si è vista un’alchimia che è artistica e non della coppia», ha sottolineato, invece, Lady Tata riferendosi ad una precedente battuta dello stesso (“Vi guardate troppo: Al Bano e Romina in confronto a voi sembrano i Clash“). «Tra il modo in cui si guardavano negli occhi nei provini e questa sera sembrano passati cinque anni», ha ribattuto Rouge. A spellarsi le mani tra il pubblico c’era anche papà Adriano Dugros con altri nove valdostani del “Kymera Fans Club”. «Gli applausi parlavano da soli.- spiega il fratello Andrea Dugros- Non bastava la presenza di una decina di valdostani per spiegare l’entusiasmo dello studio.»  Musicista di valore, Andrea da anche, una spiegazione tecnica al percorso del duo: «C‘è stata una crescita ben calcolata. Hanno iniziato con pezzi non nel loro stile che hanno fatto capire che sono artisti veri in grado di cantare qualunque cosa, finché “Polvere” ha permesso loro di tirar fuori le voci

23 settembre 2010 Pubblicato da | Musica valdostana, Televisione | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

A X FACTOR continua la favola degli aostani “KYMERA”

«A tornare su questo palco la prossima settimana… secondo il pubblico di “X Factor”… siete voi, Kymera!!!» E’ quasi la mezzanotte di martedì 14 settembre e Francesco Facchinetti annuncia che, come in tutte le favole che si rispettino, anche quella degli aostani Davide Dugros e Simone Giglio, nel talent show di Rai Due, continua. Tra polemiche ed emozioni, ma continua. Le polemiche sono legate alle dichiarazioni di Lady Tata, al secolo Anna Tatangelo, nella prima puntata: «Sono veramente felice- aveva detto- di vedere una coppia omosessuale in prima serata.» Frase che, sottolineando uno dei motivi della scelta di prenderli a “X Factor”, ha infiammato gli animi. Dei telespettatori (“ma la Tatangelo non aveva nulla di più interessate da dire ai Kymera? Sembra più piccola lei di tutti i concorrenti giovani”, ha scritto Reginald nel sito della trasmissione) e degli stessi protagonisti. «Quello che ci amareggia- ha detto Dugros- è che si guarda poco all’aspetto artistico rispetto a quello che siamo nella vita. Avremmo voluto che si parlasse più di musica che non del resto.» L’intervento del loro “capitano” Enrico Ruggeri non ha certo calmato le acque: «Qualcuno ha voluto dire frasi strampalate, ma voi fregatevene», ha consigliato. «Se uno vuole fare questo mestiere deve sapere gestire le emozioni.- ha continuato il cantautore milanese- In questo mondo il talento non basta, il carattere è fondamentale. Dovete tirar fuori la grinta che, penso, abbiate.» Che ce l’abbia lui è fuori di dubbio, visto come ha ruggito: «il rumore dei nemici mi esalta, e molto». In effetti per i due cantanti trovarsi proiettati dalla placida ed iperprotettiva Valle d’Aosta nel clima esasperato che si respira davanti alle telecamere della trasmissione è parso traumatico. A sottolineare la loro aria stralunata hanno contribuito i costumi da extraterrestri indossati per interpretare “Shock the monkey” di Peter Gabriel, un “test della madonna per dei principianti”, come ha commentato Moonie nel web. Come se non bastasse, durantel’interpretazione si sono dovuti anche rotolare per terra avvolti, stile domopak, da una specie di trapunta argentata. Salvo, poi, sentire i giudici disquisire circa l’intonazione non perfetta.

«I ragazzi curano molto l’aspetto coreografico- aveva annunciato Ruggeri- Hanno preparato 13 videoclip, starà a voi decidere quanti ve ne faremo vedere.» Il voto del pubblico ha concesso loro un’altra chance. In accordo con il parere positivo dei giurati. In particolare è stato Elio, che in queste prime puntate è parso quello, incredibilmente, più assennato, ad avere parole di stima: «Ho grande ammirazione per chi osa, e voi osate. Vi piacciono le note alte, e lì, ovviamente, il rischio c’è.» Complimenti sono arrivati anche da Mara Maionchi: «Mi siete piaciuti vestiti da “Star Trek“.» La Tatangelo non ha, invece, perso l’occasione per scaricare su Ruggeri le accuse di omofobia: «Siete capitanati da un personaggio che durante i casting si è azzardato a dire: ma secondo voi la società è pronta ad una cosa del genere? Quindi la discriminazione viene da lui.» Un’ulteriore boomerang per la vacillante immagine televisiva di Lady Tata che, nel corso della serata, ha molto contribuito a fare uscire dal talent show  Sofia, la seconda eliminata della sua squadra.

19 settembre 2010 Pubblicato da | Musica valdostana, Televisione | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

   

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