PURE QUESTO E’ AMORE (18)- Fu con la morte di Rodolfo Valentino che nacque la necrofilia divistica

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1 Valentino Schermata 08-2456528 alle 14.53.06Erano erano le 12.10 del 23 agosto 1926 quando, a New York, moriva, per peritonite, Rodolfo Alfonso Raffaello Pierre Filibert Guglielmi di Valentina D’Antonguella. Col nome d’arte di Rodolfo Valentino era in quel momento il più grande divo cinematografico del mondo.

Incarnazione ineguagliata di tre attributi- bellezza, seduzione, successo- che la gente ammira, ma non perdona.

1 Valentino 3_13Non a caso “l’adorato” Valentino morì a 31 anni affetto da ulcera gastrica, con una vita sentimentale fallimentare, il soprannome di “piumino per cipria rosa” per una presunta omosessualità, e, soprattutto, solo.

Fu una morte in un certo senso “provvidenziale” perché permise a Valentino di entrare nel mito (“da vivo il loro zimbello, da morto il loro eroe”). Appena in tempo prima che l’avvento dei film sonori portasse al tramonto del cinema muto che aveva favorito la proiezione su Valentino della voglia collettiva di amore e tenerezza (“io sono soltanto la tela- ammise- su cui le donne dipingono i loro sogni”).

1 funerali-rudyvalentinoFu con la sua morte che nacque l’inedito fenomeno di necrofilia divistica che esplose nel corso delle onoranze funebri più sensazionali mai viste a New York. Il passaggio dell’immensa folla nella camera ardente, allestita alla Campbell Funeral Home, provocò lo sfondamento delle vetrate con cento feriti e attimi di terrore.

1 Valentino Schermata 08-2456528 alle 14.53.41Proprio per evitare che il cadavere fosse vittima di atti di fanatismo, sembra che nella bara scoperchiata, in cui il divo giaceva perfettamente truccato e vestito e coi capelli impomatati, ci fosse solo una copia in cera del suo corpo.

Fu, invece, una trovata pubblicitaria di un press-agent dell’impresa di pompe funebri il piantonamento del feretro da parte di un uomo in camicia nera sull’attenti, vicino a una corona di fiori fasulla con la scritta “Da Benito (Mussolini)”.

Schermata 08-2456528 alle 14.52.13Occorsero, poi, innumerevoli carri per sgombrare la zona da quintali di fiori spediti da ogni angolo del pianeta (4000 rose rosse le aveva fatte portare Pola Negri, la sua ultima fidanzata), mentre un aereo sparse petali di rosa lungo il tragitto funebre.

1 Valentino f469d8165306664Per la morte di Rudy, si disse, trentacinque donne si tolsero la vita, quaranta si dichiararono incinte e un fattorino dell’ascensore del Ritz di Parigi fu trovato morto su un letto coperto d’immagini dell’attore. E anche quando la salma fu trasportata in treno a Los Angeles ad ogni sosta esplosero manifestazioni d’isteria collettiva.

Durante il servizio funebre solenne, prima della tumulazione all’Hollywood Memorial Park Cemetery, il lavoro in ogni studio cinematografico della California fu interrotto per due minuti di raccoglimento. L’omaggio che, forse, Rodolfo avrebbe gradito maggiormente, visto che era stato proprio grazie al cinema che, oltre al successo ed alla ricchezza, era riuscito a “rendere universale la sua voglia di piacere a tutti”.

PURE QUESTO E’ AMORE (15) DEVOLVA-ME di Adriana Calcanhotto

DEVOLVA-ME

Strappa le mie lettere e non mi cercare più

sarà meglio così, amore mio

il ritratto che ti ho dato, se lo hai ancora, non lo so

ma se lo hai, riportalo da me (e) lasciami sola

perché così vivrò in pace

spero che tu sia molto felice insieme alla tua nuova ragazza

Il ritratto che ti ho dato, se ce l’hai ancora, non lo so.

Ma se lo hai, riportalo da me, riportamelo

PURE QUESTO E’ AMORE (13) PER NON VIVERE SOLI (Pour ne pas vivre seul)

Per non vivere soli si vive con un cane

si vive con le rose o con una croce

Per non vivere soli rifiutiamo di arrivare al dunque

amiamo un ricordo, un’ombra, una cosa qualunque

Per non vivere soli viviamo per la primavera

e, quando la primavera finisce, per la prossima primavera

 

Per non vivere sola ti amo e ti aspetto

per avere l’illusione di non vivere sola

 

Per non vivere sole delle ragazze amano le ragazze

e si vedono dei ragazzi sposare altri ragazzi

Per non vivere soli c’è chi fa dei bambini

bambini che sono soli come tutti i bambini

Per non vivere soli si fanno cattedrali

dove tutti quelli che sono soli

si aggrappano alle stelle astrali

Per non vivere sola ti amo e ti aspetto

per avere l’illusione di non vivere sola

da POUR NE PAS VIVRE SEUL (1972) canzone di S. Balasko e D.Faure

PURE QUESTO E’ AMORE (11) ULTIMO TANGO A PARIGI

JEANNE (Maria Schneider), immersa in una vasca da bagno: Lo sai che sei vecchio. E stai diventando grasso.

PAUL (Marlon Brando), che le lava la schiena : Ah, divento grasso? Sei gentile.

JEANNE (Maria Schneider): E sei anche mezzo calvo. E quei pochi capelli che ti restano sono bianchi.

PAUL (Marlon Brando) : Tra una decina d’anni tu giocherai a pallone con le tue tette. Ci pensi mai? E sai cosa farò io allora?

JEANNE (Maria Schneider): Sarai inchiodato in una sedia a rotelle

PAUL (Marlon Brando) : Ah beh, può darsi. Sarò un vecchietto sorridente e felice che si avvia verso l’eternità.

JEANNE (Maria Schneider): Uh, come sei poetico ! Allora, prima di avviarti, lavami i piedi.

PAUL (Marlon Brando) : Ma certo. Noblesse oblige.

JEANNE (Maria Schneider): Io e quell’uomo facciamo l’amore

PAUL (Marlon Brando) : Ah, davvero? Meraviglioso. E sa scopare bene?

JEANNE (Maria Schneider): E’ magnifico

PAUL (Marlon Brando) : Ma quanto sei stronza? Le scopate migliori te le puoi fare solo qui, in questo appartamento. Alzati.

JEANNE (Maria Schneider): Lui è pieno di mistero.

PAUL (Marlon Brando) : Ah sì? Dov’è il sapone? Senti, stupidina: il solo ed unico mistero che hai conosciuto in vita tua è qui dentro.

JEANNE (Maria Schneider): Lui è come tutti gli altri, ma, allo stesso tempo, è diverso.

PAUL (Marlon Brando) : Allora è come tutti gli altri?

JEANNE (Maria Schneider): A volte mi fa persino paura

PAUL (Marlon Brando) : E perchè? E’ il tuo pappone, confessa

JEANNE (Maria Schneider): E perchè no? L’aspetto ce l’ha. Lo sai perchè mi sono innamorata?

PAUL (Marlon Brando) : Dillo, ti supplico

JEANNE (Maria Schneider):Perché ha trovato il modo giusto per farmi innamorare

PAUL (Marlon Brando) : E tu vuoi che l’uomo che ami ti protegga e abbia cura di te

JEANNE (Maria Schneider):Certo.

PAUL (Marlon Brando) : Vuoi che questo forte, lucente e possente guerriero costruisca una fortezza dove puoi rifugiarti. In modo che tu non debba mai aver paura, non debba sentirti sola, non debba sentirti esclusa. E’ questo che cerchi, vero?

JEANNE (Maria Schneider):Sì.

PAUL (Marlon Brando) : Non lo troverai mai.

JEANNE (Maria Schneider): Ma io l’ho già trovato.

PAUL (Marlon Brando) : Beh, non passerà molto che si costruirà lui una fortezza per se, fatta con le tue tette, con la tua vagina, il tuo sorriso e il tuo odore. Una fortezza dove lui si sentirà al sicuro e così stupidamente virile che vorrà la tua riconoscenza sull’altare del suo cazzo

JEANNE (Maria Schneider): Io l’ho trovato quest’uomo…

PAUL (Marlon Brando) : No, tu sei sola. Sei tutta sola. E non potrai liberarti di questa sensazione di completa solitudine finché non guarderai la morte in faccia. E, poi, neanche. Guarda, questa non è che una stronzata romantica, finché non sarai capace di guardare nella morte, nel buco del suo culo, sprofondando in un abisso di paure. E allora, forse, solamente allora, forse, riuscirai a trovarlo

JEANNE (Maria Schneider): Ma io l’ho trovato quest’uomo…sei tu. Sei tu quest’uomo.

PURE QUESTO E’ AMORE (9) EYES WIDE SHUT

Sandor Szavost (Sky Dumont): Vede qualcuno che conosce?

Alice Harford (Nicole Kidman), guardando il marito (interpretato da Tom Cruise) che si intrattiene con due ragazze: Mio marito.

Sandor Szavost: Oooh. Sa qual è il vero fascino del matrimonio? È che rende l’inganno una necessità per le due parti. Mi chiedo come mai una bella donna, che potrebbe avere qualunque uomo in questa sala, ha voluto sposarsi?

Alice: Non avrei dovuto.

Sandor Szavost: Ooh, vanno così male le cose?

Alice: No, vanno tanto bene.

Sandor Szavost: Sa perché avevano tanto fretta di sposarsi una volta?

Alice: No, me lo dica lei.

Sandor Szavost: Era il solo modo per perdere la verginità, e poter fare tutto quello che volevano con altri uomini. Quelli che desideravano davvero.

Alice: Mmm, interessante

da EYES WIDE SHUT (1999) film diretto da Stanley KUBRICK

PURE QUESTO E’ AMORE (7) COLAZIONE DA TIFFANY

“Doc” Golightly ( Buddy Ebsen):Ti amo Lulamae….

Lulamae Barns alias Holly Golightly (Audrey Hepburn): Lo so, e vorrei che tu non mi amassi. L’hai sempre fatto questo sbaglio di amare degli esseri ribelli. Portavi a casa degli animali selvatici… e una volta era un falco con un’ala spezzata… e un’altra un gatto della prateria con una zampa rotta. Teneramente. Non si può dare il proprio cuore a una creatura selvatica: più le vuoi bene e più diventa ribelle. Finché un giorno se ne riscappa nella prateria e vola in cima a un albero. E poi su un albero più alto. E poi in cielo.

Da “COLAZIONE DA TIFFANY” (1961)  di Blake Edwards                                    

PURE QUESTO E’ AMORE (6) – LA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO

Ludovico Massa, detto Lulù (Gian Maria Volontè), cottimista di una fabbrica del novarese, svergina su una scomoda e fredda Fiat 850 l’operaia Adalgisa (Mietta Albertini)

LULU’: Ecco finito. Finito adesso, finito

ADALGISA: Io non ho mica sentito niente

LULU’: Ueh, sentito niente….

ADALGISA: Io sento solo male e basta. E adesso?

LULU': E adesso cosa?

ADALGISA: Ma è amore questo qua?

LULU’: Amore…Amore… si fa…E quando è fatto è fatto e uno ritorna insieme.

ADALGISA: Già, come le bestie

LULU': Come le bestie? Come le bestie. Ce l’ho i piedi io? Le mani? L’usel? Allora come le bestie. Bestie … è la cosa più sexy. E quando è fatto è fatto. No?

ADALGISA: Vaffanculo, portami a casa che devo lavarmi

LULU': Le donne la prima volta non sentono mica niente. Sentono a trent’anni. C’è mica bisogno di insultare, no? Dovresti pagarlo il tuo Lulù per questa bella manovalata che si è fatto. La realtà è la realtà. Non c’è mica altro.

Da LA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO (1971) di Elio PETRI