L’ORAGE nella colonna sonora di PASSIONE SINISTRA di Marco Ponti

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Marco Ponti e Visconti FB  DSC_0732Nell’attuale momento di sfacelo della politica italiana casca a fagiolo il film “Passione sinistra” di Marco Ponti. Uscito nelle sale italiane il 18 aprile, ironizza, infatti, sul dualismo destra-sinistra e sugli stereotipi ed i vetusti schemi mentali che caratterizzano la politica italiana.«Mi sembra una perfetta fotografia di questi mesi nei quali il dualismo politico destra-sinistra ha mostrato tutti i suoi limiti», spiega il regista piemontese definito “un NoTav dietro la cinepresa”. «Questa dura contrapposizione- continua- ha generato qualcosa che non sappiamo bene cosa possa essere ma speriamo sia qualcosa di buono. Nel film si ride molto, con la speranza che, così, si riesca a disinnescare la paura del futuro che ci attanaglia sempre più

Orage FB con Jasmine Trinca e Marco Ponti copiaGiocando sui toni della commedia all’italiana sentimentale, il film fa riflettere sulla realtà italiana con un cast di attori del calibro di Valentina Lodovini, Alessandro Preziosi, Geppi Cucciari,Vinicio Marchioni ed Eva Riccobono. Nei titoli di testa spicca, poi, la gaberiana “Destra sinistra”, profetica presa in giro degli stereotipi della destra e della sinistra, interpretata da Marco Mengoni. Fanno parte della colonna sonora anche i valdostani L’Orage, la cui “Giugno” accompagna una scena d’amore tra Vinicio Marchioni ed uno dei personaggi femminili. «Anche se per impegni reciproci non hanno potuto comparirvi in carne ed ossa, L’Orage sono stati carini a regalarmi la canzone.- afferma Ponti- Penso che i loro fans sobbalzeranno ascoltando la versione remix elettronica che ne ha fatto Gigi Meroni, (musicista lariano nipote, omonimo, del compianto calciatore del Torino: n.d.r.) che è il responsabile della colonna sonora.» Di prossima programmazione su Canale 5 è un altro film di Ponti, “Ti amo troppo per dirtelo”, in cui, invece, L’Orage compaiono in una scena con Jasmine Trinca. «I ragazzi sono bravi, trascinatori, energetici e con una rara umanitá.-conclude il regista- mi piacerebbe continuare il viaggio che stiamo portando avanti da tempo perché per me sono dei compagni di viaggio preziosissimi



Ai valdostani L’ORAGE fa bene “Giugno”

A L’Orage fa bene giugno. La sera del 17 giugno, infatti, il gruppo valdostano ha calato uno storico “triplete” nella finalissima della XXIII edizione di Musicultura, presentata da Fabrizio Frizzi allo Sferisterio di Macerata. La loro “Queste ferite sono verdi” si è aggiudicata il premio per la migliore musica, la targa della critica e, soprattutto, la vittoria assoluta con consegna dell’assegnone da 20.000 Euro dell’Ubi Banca Popolare di Ancona.

Ma “(Fa bene) Giugno” è anche il singolo che sta trainando il loro nuovo cd “La bella estate” presentato la sera del 23 giugno al Molodiciotto di Torino. Della canzone ha realizzato un bellissimo videoclip il regista Marco Ponti, uno che, prima de L’Orage, ha lavorato ai videoclip di musicisti come Vasco Rossi, Jovanotti e Ligabue. E che nei titoli di coda del film “Santa Maradona” si è fatto aiutare dai Subsonica.

«La musica- spiega Ponti- esercita una grande fascinazione su di me, perché la sento come un giusto completamento dell’immagine. La musica de L’Orage mi ha colpito per la sua rivisitazione delle radici folk in maniera talmente moderna che la definisco la musica del futuro. Hanno, poi, facce e corpi che cinematograficamente funzionano. È anche un bel casino perché sono tanti, ma questo stimola la ricerca

Nel videoclip il gruppo deve andare a fare un concerto in un posto lontano ed, essendo in grave ritardo, prende una mongolfiera, inseguendo una ragazza («che forse è un ricordo, forse un sogno», precisa Ponti) che troverà nel posto dove c’è la gente che li aspetta per sentirli suonare. Quest’ultima scena è stata girata il 22 aprile al “Magazzino sul Po“, ai Murazzi di Torino, con la partecipazione di un centinaio di comparse, molte delle quali provenienti dalla Valle, e della protagonista del clip, la fascinosa Alice Crepaldi.

«E’ stato un vero spasso- racconta Alberto Visconti, team leader de L’Orage- Ci siamo divertiti come matti, nonostante abbiamo dovuto ripetere “(Fa bene) Giugno”, in playback, quindici volte. La gente è stata al gioco, ed ha reagito come se si trattasse di un vero concerto, saltando e ballando con sempre maggior entusiasmo. Senza contare l’amico Bob che è sceso dalla Valgrisenche con un mega generatore per dare corrente elettrica o Marco che ha portato e montato un impianto luci più grosso di quello di “Étetrad”.» E alla fine è stata, inevitabilmente, festa con un improvvisato concerto “unplugged”. «Il filo conduttore del videoclip – conclude Ponti- è la musica de L’Orage che dà emozioni, che, per quanto mi riguarda, sono di gioia, divertimento e festa. Cosa, oggi come oggi, molto rara. La sfida enorme è riuscire a restituire questa magia, e, addirittura, amplificarla per interessare chi non li conosce.» 

Il professore in musica d’autore ALBERTO VISCONTI canta Francesco DE GREGORI

Il 6 maggio il professore in musica d’autore Alberto Visconti è salito nuovamente in cattedra all’Espace Populaire di Aosta per dare la terza lezione sui grandi maestri della canzone d’autore. Dopo un anglofono (Leonard Cohen) ed un francofono (Georges Brassens), è toccato al principe dei cantautori italiani: Francesco De Gregori.

«Ne ha scritte anche di brutte- ha spiegato il cantautore valdostano- ma le sue canzoni belle sono perfette: sembrano partorite da un posto dove non c’è tempo né spazio e hanno l’ineffabilità della musica popolare. E, poi, ha reso bellissimo l’uso dell’italiano nelle canzoni, senza nessun scimmiottamento dell’inglese. Al punto che non è tanto importante che “Buonanotte Fiorellino” sia copiata da “Winterlude” di Bob Dylan, quanto, piuttosto, che la copia è molto più bella dell’originale

A dirlo è uno che con “L’Orage”, il gruppo valdostano di cui è “team leader”, ha mostrato di averne assimilato la lezione, soprattutto per il forte legame con la musica popolare che il più raffinato degli autori italiani da sempre coltiva. Ha influenzato anche le tue canzoni?, gli abbiamo chiesto. «Sicuramente, perché da ragazzo l’ho ascoltato tantissimo. Anche se non sono riuscito a copiarlo, come lui ha fatto con Dylan. Lo ripropongo anche perché in questo periodo, forse per snobismo, i giovani cantautori italiani non lo citano tra le fonti, preferendo risalire a Dylan fingendo di non aver digerito quella minestra già rielaborata da Francesco

“Evitando accuratamente le hit” (ma “Rimmel” l’ha cantata), all’Espace Visconti ha fatto un excursus sul De Gregori “minore”, quello che lo stesso cantautore romano frequenta poco, quello di di canzoni come “Due zingari”, “Bene”, Stella stellina”, “Il Signor Hood”, “Ultimo discorso registrato”, o, per venire ad anni un po’ più recenti, del cd “Prendere e lasciare”(“Un guanto” e “Battere e levare”) o “Amore nel pomeriggio” (“L’aggettivo mitico”). «Sono le canzoni un po’ strane che mi piacciono e vengono bene con chitarra e voce», ha precisato.

Prosegue, intanto, frenetica la sua attività con “L’Orage”. Sono, infatti, ancora in corsa per entrare tra i finalisti di “Musicultura” (li si può votare sul web http://www.facebook.com/musicultura o digitando il codice 09 allo 899.03.03.36). Nonostante, poi, le avverse previsioni meteo, il 30 aprile, a Cervinia, sono riusciti a terminare le riprese del video di “Fa bene giugno”, il nuovo singolo che sarà presentato il 12 maggio da Giancarlo ai Murazzi di Torino. «Alle 7 del mattino il cielo si è aperto- ha raccontato-per cui abbiamo tirato giù dal letto i piloti dell’elicottero e della mongolfiera e Marco Ponti ha fatto le riprese in volo. Appena in tempo, perché non abbiamo fatto in tempo a posarci, che, a mezzogiorno, è scoppiata una bufera di neve

A “Demo”, su RaiRadio1, vota e fai votare L’ORAGE

Vota e fai votare L’Orage! E’ da qualche settimana che quest’invito del gruppo valdostano guidato da Alberto Visconti e dai fratelli Remy e Vincent Boniface corre su Facebook. Si riferisce alla partecipazione della loro La fête du village” al concorso “The Best 2010/11” organizzato dal programma “Demo- L’acchiappatalentidi RaiRadio1. Condotta da anni dalla coppia formata da Michael Pergolani e Renato Marengo, la trasmissione permette ai talenti emergenti di farsi notare mandando in onda i loro cd autoprodotti (Nathalie Giannitrapani, vincitrice di X Factor 4, è venuta fuori proprio da “Demo”).

Per la puntata del 13 aprile scorso il Gruppo d’Ascolto della trasmissione ha selezionato il cd “Come una festa” de L’Orage, il cui ascolto ha entusiasmato i conduttorisò forti», hanno commentato). Vista, poi, la loro “grande qualità compositiva ed esecutiva”, di brani ne hanno, eccezionalmente, trasmessi ben due: “Queste ferite sono verdi” e, appunto,“La fête du village”. Quest’ultima, poi, è stata scelta per concorrere al titolo di migliore canzone trasmessa tra aprile e luglio, risultando, al momento, prima (con oltre 47.000 voti) tra il centinaio di canzoni in lizza. «Si può votare fino al 31 dicembre, collegandosi al sito http://www.radio.rai.it/radio1/demo e cliccando nella sezione “vota song”.- spiega Visconti- Chi vincerà potrà suonare dal vivo per mezz’ora in diretta nazionale su RaiRadio1

E’, d’altronde, grazie ad infuocati “live” che L’Orage si sta facendo largo nella scena musicale nazionale, stabilendo una rete di contatti che contano. Il secondo cd, in fase di ultimazione, potrà, infatti, contare sulle collaborazioni del pittore Daniele Galliano, ispiratore di molti pezzi dei Subsonica, che ne dipingerà la copertina, e del regista Marco Ponti che ne dirigerà il video. «Musicalmente è più rock, pesante e tondo rispetto al primo.- continua Visconti- Se “Come una festa” voleva essere un ritratto in studio di quello che eravamo capaci a fare dal vivo, questo sarà una prova di quello che possiamo fare in studio. Per usare un paragone cromatico: “Come una festa” lo vedo di un giallo solare, mentre questo disco sarà di un blu profondo, anche se, sotto certi aspetti, più scanzonato.»

Ulteriore banco di prova dei pezzi saranno i prossimi concerti che L’Orage farà a Milano (l’11 novembre a “La Scighera”) e Torino (il 16 dicembre al “Teatro della Caduta“). Il 18 dicembre, poi, saranno al Teatro Giacosa di Aosta con Abnoba e Trouveur Valdotèn, gruppi che, come L’Orage, fanno parte delll‘associazione “Grand-Mère” creata da Rémy Boniface e Mathieu Aymonod per promuovere un collettivo di gruppi musicali delle Alpi Occidentali. «Riflette la nostra filosofia del “chi fa da sè fa per tre”. Non sprechiamo tempo a inseguire i discografici, ma lavoriamo duro per ingrandire, passo dopo passo, il nostro progetto, puntando sull’indipendenza che ci permettono gli alti numeri in termini di quantità di date, dischi venduti,produzione di pezzi e seguito di pubblico

La “musica del futuro” degli ORAGE piace a Jasmine Trinca e Carmen Consoli

Foto Grange

Che c’azzecca Alberto Visconti con Jasmine Trinca? Lui è il cantautore valdostano del momento, che con “L’Orage” ha valicato i confini regionali e conquistato la cantantessa Carmen Consoli. Lei, invece, è l’attrice italiana, scoperta da Nanni Moretti, che è entrata nei favori del pubblico italiano interpretando film come “Il caimano”, “La meglio gioventù” e “Romanzo criminale”. Indubbiamente quando lei appare sullo schermo “è come una festa” (come canta Visconti in un loro hit), ma fino ad adesso i due non avevano niente a che vedere. La sera del 9 novembre si sono, invece, ritrovati sul palco del “Kogin’s Club” di Torino a duettare in “Bang Bang”, un vecchio successo di Sonny & Cher. Alle loro spalle “L’Orage” li accompagnava con un insolito arrangiamento, con tanto di ghironda ed organetto suonati dai fratelli Remy e Vincent Boniface. Davanti, a riprenderli, c’era la troupe diretta dal regista Marco Ponti, quello di film come “Santa Maradona” e dei videoclip di Vasco Rossi e Jovanotti. Il tutto si spiega col fatto che quella che si può definire la “meglio gioventù” musicale valdostana è stata assoldata da Ponti per scrivere la colonna sonora di Ti Amo Troppo Per Dirtelo“,
un suo film ambientato a Torino che, oltre alla Trinca, ha nel cast Francesco Scianna, Carolina 
Crescentini, Enrico Bertolino. «Ponti- spiega Visconti- E’ un nostro fan, al punto che ha voluto suonassimo al suo matrimonio, regalando bomboniere fatte col nostro cd e sopra i confetti. Doveva fare un videoclip ad una nostra canzone, invece è finito che ci fa fare questa colonna sonora. Nei suoi precedenti film aveva chiamato i “Motel Connection” , questa volta ha scelto noi perché sostiene che stiamo facendo la musica del futuro.» Anche grazie al lavoro in studio di registrazione per il film, il sound de “L’Orage” si sta evolvendo. «Stiamo cercando di essenzializzarci, accentuando una velatura di elettronica,- afferma Vincent Boniface- Nell’arrangiamento gothic di “Bang Bang” c’è la vena dei “Dedale”, antesignani del progressive nella musica tradizionale. Per il film avevano preparato anche una versione di “Sous le soleil exactement” di Serge Gainsbourg che, però, non verrà inserita.» L’inconveniente potrebbe, però, trasformarsi in una fortuna insperata, visto che vi si prospetta una comparsata vocale nientepopodimenoche di Carmen Consoli. Visconti e Vincent Boniface ne hanno parlato direttamente con la cantantessa siciliana, quando, il 17 novembre, l’hanno incontrata in occasione della presentazione del suo nuovo cd “Per niente stanca” alla FNAC di Grugliasco. «E’ tutta l’estate che ascolto il vostro cd e lo faccio sentire ai musicisti che mi hanno accompagnato in tour.- avrebbe detto la Consoli- Non vi siete resi conto cosa sia stato per voi suonare il 1° maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma!» E’ stata in quell’occasione, infatti, che è divampata la passione musicale della cantautrice per “L’Orage” che, sembra, porti ad una collaborazione. «Andremo a suonare a Catania.- annuncia Visconti- Abbiamo già uno zoccolo duro di fans a Catania e Messina, ma Carmen ci ha prospettato un vero e proprio tour, salutandoci con un: Siciliani vi faccio diventare!!!»