Il folk orchestrale di “TradAlp” chiude, ad Aosta, la Fiera di Sant’Orso

Dal 1992 il concerto che il 31 gennaio conclude la Foire de Saint-Ours è organizzato dai “Trouveur Valdoten”, storico gruppo valdostano di musica tradizionale. Si spiega, così, il titolo, Veunt’an“, dello spettacolo che il 31 gennaio 2011 si è tenuto al cinema Giacosa di Aosta, con protagonisti La Kinkerne e l’orchestra folk TradAlp“. Quest’ultima raccoglie il testimone di precedenti formazioni che raggruppavano musicisti provenienti da varie parti dell’arco alpino, che, negli anni, hanno calcato il palco del Giacosa: dai Musikalpina a Le Grand Orchestre des Alpes, che festeggiò il 2000 con più di sessanta musicisti di cinque nazioni diretti da Christian Thoma. E’ stato sempre il compositore ed oboista vadostano a dirigere TradAlp, ensemble nato nel 2008 che riunisce 23 musicisti, provenienti dalle Alpi di Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Canton Ticino. Tutti professionisti, accomunati dalla bravura nell’uso degli strumenti tipici della musica tradizionale europea e dal desiderio di aprire nuovi scenari “a cavallo tra antico e moderno, fra tradizione e innovazione”. «Rispetto all’altra esperienza- ha spiegato Thoma- non suoneremo semplici arrangiamenti di brani tradizionali, ma vere e proprie composizioni in cui ho sviluppato i pezzi con sezioni in cui esce fuori la musica classica e altre che hanno un sound jazzistico per l’uso dell’improvvisazione da parte di strumentisti che, ricordiamolo, sono sempre più evoluti. Si tratta di un’evoluzione della tradizione, come indica il nome di un gruppo francese, “MusTraDem”, che è l’acronimo delle parole “musica tradizionale di domani”.» Il progetto si è concretizzato in un concerto d’ascolto di grande impatto, per l’energia sonora, e suggestione, per la varietà timbrica e la particolare rilettura che, pur raffinatamente colta, è riuscita a ricreare l’emozione primigenia da cui i brani sono nati. Un’importante apporto all’ensemble viene dalla Valle d’Aosta, visto che, oltre a Thoma, dell’ensemble fanno parte Mathieu Aymonod (ocarina e piffero) e l’intera famiglia Boniface di Aymavilles: Remy (violino), Vincent (clarinetto, sax soprano e cornamusa), Sandro (fisarmonica e organetto, nell’occasione assente per malattia) e Lilliana Bertolo (voce). «I brani in repertorio- ha concluso Thoma- provengono dalle zone di cui sono originari i musicisti dell’orchestra. Tra questi c’è la “Monferrine de l’aurore”, un pezzo tradizionale valdostano che è nel repertorio dei “Trouveur”. Per ogni strumento ho preparato partiture scritte che richiedono giorni di prove nella nostra sede di “Maison Musique” a Rivoli. Questo ci distingue da altre orchestre folk italiane e ci accomuna alla rete europea del progetto europeo “ENFO” (European Network of Folk Orchestras), promosso dal comune di Vigo, in collaborazione con l’orchestra spagnola “Sondeseu” e la Sibelius Accademy di Helsinki. Grazie a questa rete a fine agosto andremo a suonare in Finlandia.»