ARIA NUOVA: musicisti valdostani insieme per i terremotati dell’Abruzzo

L’idea è nata nel giugno scorso sulla scia della canzone “Domani” realizzata dai migliori cantanti pop italiani per aiutare le popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto dell’aprile 2009. Perché non fare qualcosa di simile in Valle d’Aosta?, si sono chiesti i musicisti aostani Andrea Dugros e Luca Pera. Detto fatto hanno composto (con Carlo Benvenuto) la canzone “Aria nuova”, contattatando i migliori cantanti valdostani perché la interpretassero. Hanno risposto in ventiquattro, in rappresentanza un po’ di tutti i generi: dal jazz (Donatella Chiabrera) al liscio (Lady Barbara), dalla lirica (il baritono Federico Longhi) alla musica etnica (Ranzie Mensah, Luis De Jyaryot e Maura Susanna), dal rap (i rapper Mene e Shite) al pop (ChimeraFrancesco C, Giorgio Pilon, Andrea Balestrieri, Maximilian Noussan, Patrick Mittiga, Francesco Tripodi, Patrick Vignale, Joe Sopala, Luca Stefanoli, Elisabetta Padrin, Morena Avenoso, Carlo Benvenuto ed Erika Iamonte). Senza contare che tra i musicisti che hanno confezionato la base musicale c’erano i fratelli Remy e Vincent Boniface della premiata ditta “Trouveur Valdoten”. Tutti insieme per la prima volta, eccezionalmente riuniti in una canzone e nel bel video della giornata di registrazione (un afoso 5 luglio) realizzato dal bravissimo Alessandro Di Renzo. Con tutta questa carne al fuoco il lavoro di post produzione è stato lungo ed impegnativo, concludendosi solo a fine ottobre. La presentazione del Cd è, quindi, avvenuta  il 21 dicembre, al Palazzo Regionale di Aosta, alla presenza del Presidente della Giunta Augusto Rollandin e dell’Assessore regionale all’Istruzione e Cultura Laurent Vierin. L’Amministrazione regionale ha, infatti, deciso di comprare mille copie del Cd, mentre altre mille saranno disponibili, dietro un’offerta minima di cinque Euro, nella sede di Via Trottechien del Centre Musique Aosta che fa capo ad Andrea Dugros. Il ricavato sarà devoluto a Lucoli, il paese abruzzese con il quale la Valle ha, in occasione del terremoto, stabilito un gemellaggio di solidarietà.

ARIA NUOVA (Testo: Carlo Benvenuto e  Luca Pera  Musica: Andrea Dugros)

Metti insieme tante mani e avrai / la certezza di un sorriso li per te

basta solo respirare / l’aria fresca e nuova che ti arriverà

Per colmare le distanze  / acqua che ci porta al mare

non siam poi così lontani  / un motivo per cantare

…per te …per noi …con te …l’aria è nuova

Metti ancora qualche mano e saprai  /  riscaldare cuore e anima …vedrai

come un grande girotondo  / senti tutte questa voci intorno a te

Le vallate colorate  /  non son poi così distanti

se bastasse una canzone   /  per sentirci più vicini    /   …così …sarà …calore

Respira …gira nell’aria  / respira …prendi fiato e / respira …guarda che cielo

respira …oggi più che mai  / …siamo noi …siete voi …l’aria è nuova

C’è un profumo nuovo che    /     su dalle montagne si alza e vola giù

come fosse un fiore fresco che  /    poi di mano in mano passa e arriva lì

Porterà tanti colori    /    serve a non sentirsi soli

come fosse un grande abbraccio    /    un sorriso che ti passo    /     …così …sarà …luce

Respira …gira nell’aria  / respira …prendi fiato e / respira …guarda che cielo

respira …oggi più che mai  / …siamo noi …siete voi …l’aria è nuova

JAMES TAYLOR ad Aosta: una favola finita “in the midnight hour”

James Taylor IMG_6950.jpg blogIl commento migliore al concerto che James Taylor tenne la sera del 21 luglio 2009, al Teatro Romano di Aosta, per la rassegna “Aosta Classica” fu il viso felice di Joe Sopala. Anche lui americano (è nato a Chicago), anche lui cantautore (e pure bravo), anche lui, come gli ottocento spettatori del Teatro Tenda, fan sfegatato di Taylor, che, però, non aveva mai avuto occasione di incontrare. «Chi l’avrebbe detto che sarei dovuto venire ad Aosta per ritrovarmelo a cantare a dieci metri di distanza- commentò Joe- Sei anni fa l’avevo visto a San Antonio, in Texas, ma c’erano 50.000 persone tra me e lui. Quì ho potuto apprezzare meglio l’energia che ci mette dentro e l’ho trovato molto più carico e bravo.»

Uno dei motivi del ritrovato smalto artistico di Taylor era seduto accanto a Sopala nella persona della bionda Caroline “Kim” Smedvig, sua attuale moglie, e dei loro gemelli Rufus e Henry. Familiari ed amici del cantautore americano occupavano, infatti, le prime due file a ribadire le radici semplici e vere che gli hanno permesso di superare momenti difficili (depressione, tossicodipendenza, vicissitudini sentimentali e contrasti con il “music businnes) riflettendosi nella sua musica. «Le mie canzoni- ha detto Taylor-  non passano di moda perché sono vere. Sono nate da una società in evoluzione e ne raccontano i sogni». Group IMG_6907.jpg blogCanzoni che hanno infarcito una scaletta eseguita con grandi musicisti ancora innamorati del loro lavoro, come Steve Gadd e Mike Landau, e minuziosamente annotata a grandi caratteri su una lavagnetta di plastica brandita a mò di imbonitore prima della pausa tra i due set. «Adesso faremo una pausa di 15 minuti, ma tornate perché farò pezzi come “You’ve got a friend” e “Fire and rain”…» Tra le risate di spettatori che non avevano minimamente intenzione di perdersi un solo secondo della sua presenza in un Teatro Romano che nel pomeriggio aveva destato la sua ammirazione. «Di fronte ad un monumento così che ha più di mille anni- avrebbe commentato- le mie vecchie canzoni appaiono molto giovani!» E’ finita con gli spettatori sotto il palco e lui a regalare bis su bis fino alla cover di “In the midnight hour”. Mezzanotte che, come nelle migliori favole, ha concluso l’incanto di un concerto memorabile.

 James Taylor IMG_6459.jpg blogJames Taylor IMG_6981.jpg blogJames TAYLOR IMG_6481.jpg blog

James Taylor live ad Aosta in “You’ve got a friend”