Il “concerto da ricordare” di ENRICO RUGGERI sotto il castello di Ussel

Una cornice spettacolare per un concerto unico nel suo genere”. Enrico Ruggeri ha commentato così, sul suo Twitter, l’esibizione che nel pomeriggio del 17 luglio ha tenuto davanti al castello di Ussel per la rassegna “Musicastelle outdoor” organizzata dall’assessorato regionale del Turismo.

Un ricordo da conservare” per uno che fa le vacanze andando in giro per concerti. «Non faccio vacanze perché non mi diverto.- ha spiegato il cinquantacinquenne cantautore milanese- Essendo, però, un curioso, quando vado nei posti mi piace conoscerli, anche perché la gente è carina con me e mi permette di avere corsie preferenziali. Suonare all’aperto, in una cornice naturale affascinante, ha fatto sì che quello di Ussel sia stato uno di quei concerti da non dimenticare. Come fu, tantissimi anni fa, per un altro concerto valdostano, quello al castello di Aymavilles

Era con Ruggeri il nucleo storico della band con cui anche quest’anno sta scorazzando in giro per l’Italia per un numero incredibile di concerti: Luigi Schiavone (chitarre), Fabrizio Palermo (basso e tastiere) e Marco Orsi (batteria). «Ci siamo adeguati al contesto.-ha spiegato- Anche perchè ho la fortuna di avere una band molto rodata e di potere pescare tra molte canzoni, per cui abbiamo deciso che canzoni fare guardando in faccia la gente.»

Da due anni Valle d’Aosta per Ruggeri vuol dire anche Kymera, il duo formato da Davide Dugros e Simone Giglio di cui è stato “padrino” a “X-Factor 4”. Entrambi erano presenti a Ussel, e Davide ha pure duettato con Enrico ne “Il mare d’inverno”. Ci ha talmente preso gusto a valorizzare nuovi talenti, che, da quest’autunno, Ruggeri sarà il direttore artistico della “MAS Academy” di Milano. «E’ una scuola leader in Europa nel campo del Musical che adesso vuole prendersi la leadership anche nella musica in senso stretto. Mi sembra che sia giunto il momento che metta la mia esperienza a disposizione di chi comincia per alzare un pochino il livello qualitativo che mi sembra molto basso.»

E’, infatti, di questi giorni lo sfogo di Ruggeri sulla sua pagina Facebook sull’“evidente imbarbarimento culturale”. “Mi è capitato di vedere un po’ di musica in tv.- ha scritto- e la pochezza dei contenuti e il preoccupante entusiasmo di parte del pubblico nei confronti di certe miserie mi spingono, per ora, a non pensare minimamente a scrivere e pubblicare nuove canzoni.”

«Mi passa la voglia anche perché in questo momento ho un sacco di progetti più interessanti. – ha aggiunto- Ho, per esempio, finito un romanzo che sarà pubblicato a novembre e ho, appunto, preso la direzione artistica della MAS. In ogni caso continuo a fare concerti che sono l’essenza stessa della musica.» A tirargli su il morale contribuisce la risposta calorosissima del pubblico che ha caratterizzato anche il concerto di Ussel ed i sempre più frequenti omaggi alla sua incredibile carriera: da quello di alcuni musicisti cubani a “Le Canzoni ai Testimoni“, l’album pubblicato quest’anno da 15 esponenti di spicco della musica indipendente (da L’Aura a Dente, dagli Africa Unite a Marta sui Tubi) che hanno riletto, con la partecipazione di Rouge, altrettante sue canzoni. «Sono stato punk prima di te, canto in una canzone.- ha concluso- Anche solo per ragioni anagrafiche sono uno dei loro padri musicali. Sono molte le band che si sono ispirate alle cose che facevo coi Decibel agli inizi degli anni 80, e quando le ho incontrate per registrare il cd ho sentito tanto rispetto, un po’ come quando a scuola si incontra il preside.» 


I “KYMERA” ripartono dall’Alcatraz di Milano

Dopo che sono assurti alla ribalta nazionale grazie ai tre mesi di “prigione dorata” di “X Factor 4”, ecco che i Kymera cercano di rimanervi con un’intensa attività live che parte da un locale milanese che prende il nome da un celebre carcere americano di massima sicurezza. Domani, alle 23, parte, infatti, dalla discoteca “Alcatraz” di Via Valtellina “Kymera in Concerto”, un’ora e un quarto di covers internazionali rilette secondo lo stile di Simone Giglio e Davide Dugros ed eseguite con un gruppo formato da Fabrizio Palermo (basso e direzione musicale), Roberto Bruschi (batteria) e Danny Conizzoli (chitarra). I biglietti costano 16 Euro, ma si può ottenere una riduzione andando sul sito dell’Alcatraz nella sezione relativa agli eventi e stampando il tagliando: http://www.alcatrazmilano.com/nuovo/eventi.asp  «Ospitate a parte, è il nostro primo vero concerto dopo “X-Factor”- spiega Dugros- per cui ci saranno fans che arriveranno addirittura da Napoli. L’Alcatraz è un locale prestigioso, basti pensare che il 14 vi si sono esibiti Belle and Sebastian e dopo di noi sarà la volta di Giuliano Palma & the Bluebeaters. Metteremo in mostra tutte le nostre sfaccettature di interpreti, anche se la vera anima verrà fuori quando presenteremo la radio edit di “Eden”“Eden” è il singolo tratto dal cd di inediti “Argento e Nuvole”, pubblicato nel 2007 (all’Alcatraz si potranno acquistare alcune copie di quella versione) e rimesso in vendita sulle piattaforme digitali l’11 febbraio scorso. Del brano Francesca Nota sta realizzando un video clip che sarà presentato il 26 aprile nel corso di una puntata interamente dedicata ai Kymera di “L’importante è la salute”, condotto sul digitale terrestre di Sky da Rosy Velasco e Alessandro Farina. Sarà il loro ritorno al prime time televisivo, dopo la semifinale di “X-Factor” del 16 novembre scorso. «Le persone non vedendoti in televisione pensano che tu sia fermo. In realtà questo intervallo è stata la quiete prima della tempesta, perchè stiamo facendo di tutto e di più. Dal 12 aprile sono, per esempio, in prevendita su www.vivaticket.iti biglietti per l’anteprima di “Utopia”, il concerto-spettacolo costruito su nostre composizioni, che andrà in scena il 28 maggio all’Auditorium di Pont-Saint-MartinGrazie alla collaborazione con l’amministrazione del comune della bassa Valle, i Kymera nei tre giorni precedenti metteranno a punto sul palco dell’Auditorium uno spettacolo all’insegna di atmosfere oniriche create da un mix di musica, luci, proiezioni multimediali e costumi da loro ideati. Un viaggio nei luoghi misteriosi e fantastici dell’inconscio che avrà come guida prestigiosa la voce del loro “padrino” musicale Enrico Ruggeri. «Sarà uno spettacolo pieno di sorprese ed effetti scenici- preannuncia Dugros-in cui saremo le voci ed i corpi che daranno vita ad un mondo fantastico. Abbiamo scelto Pont-Saint-Martin perchè, essendo la “Porta della Vallée”, permette un accesso più agevole ai nostri fans piemontesi e lombardi. Ma in Valle abbiamo anche un’ospitata, il 25 giugno allo stadio “Puchoz”, nell’ambito dell’Aosta Sound & Jazz Festival

E’ su iTunes “ARGENTO E NUVOLE”, il cd di inediti dei KYMERA

I mass media hanno cambiato il mondo del’Arte: prima le opere erano frutto di riflessione, adesso di riflettori. Al punto che se, per assurdo, Beethoven scrivesse oggi la migliore delle sue sinfonie, sarebbero in pochi ad apprezzarla senza l’attenzione creata dai mass media. Nel suo piccolo ne è una conferma “Argento e Nuvole”, il cd di inediti appena pubblicato sul web dai valdostani “Kymera”. Il lavoro, che contiene 11 pezzi composti da Simone Giglio ed arrangiati da Davide Dugros (insieme al fratello Andrea), in realtà era già stato pubblicato nel 2007, ma fino al ritiro dalla vendita, prima della loro fortunata partecipazione a X-Factor, non era andato al di là di un limitato interesse in Valle. Messo in vendita sulle piattaforme digitali l’11 febbraio (giorno del compleanno di Simone) è, invece, entrato in un giorno nella top ten di iTunes (che vende, in esclusiva, la versione con la cover dell'”Adagio” di Albinoni). Un risultato inaspettato, ottenuto senza promozione, che non era stato raggiunto neanche da “Atlantide”, l’inedito, composto da Fabrizio Palermo ed Enrico Ruggeri, lanciato dai Kymera ad X Factor. «C’è un momento giusto per ogni cosa- afferma Davide- Noi non siamo cambiati e il cd è lo stesso, ma, evidentemente, era questo il momento per uscire nella nostra veste cantautoriale. L’altra faccia di quello che alcuni definiscono “successo facile” è che la televisione tende ad appiccicare una etichetta che è difficile scrollarsi di dosso e cancella quello che hai fatto prima. Per fortuna abbiamo un pubblico di fans che usa la testa e aspettava questo prodotto per conoscerci meglio.» Nel cd la loro ben nota bravura di interpreti è messa al servizio di melodie che si imprimono in testa come “Eden”, “Se Venere vorrà”, la title-track “Argento e Nuvole” e, soprattutto, “Custode dei sogni”. Pezzi che parlano all’immaginazione anche grazie ad arrangiamenti attenti alle sonorità della world music e dell’elettronica. «La cornice sognante ci permette di far passare messaggi che non sempre la gente vuole sentire- confessa Davide- Abbiamo cercato di raccontare la storia del viaggio interiore di un uomo, che cerca di trovare sé stesso tra realtà e sogni. “Argento” sono le cose preziose e tangibili che a volte tralasciamo per inseguire cose irraggiungibili come le “nuvole”, per cui nella canzone omonima concludiamo di stare attenti a non perdersi tra le nuvole, cavalcando sì il sogno ma tenendosi ben stretta la realtà». Il naturale sbocco del Cd sarà uno spettacolo multimediale che dovrebbe debuttare in tarda primavera. I primi di marzo partirà, invece, la tournée “Kymera in concerto” con cui gireranno i locali italiani interpretando covers con un trio guidato da Fabrizio Palermo. Prosegue, inoltre, la promozione di “Atlantide” che li vedrà esibirsi il 27 febbraio a Massa ed il 3 marzo, a Caserta. Sarà con loro Nathalie Giannitrapani, grande protagonista del 61° Festival di Sanremo con “Vivo sospesa”. «Ci sentiamo tutti i giorni.-confessa Davide- Tifiamo per lei e le abbiamo pronosticato che, come ha vinto X Factor, così vincerà Sanremo.»


Aspettando il Cd, i KYMERA cantano con “Freddy Mercury” all’Alcatraz di Milano

Con Samanta Ghiotto di Vicenza

C’è chi chiede a Babbo Natale il regalo di poterli vedere in concerto e chi conta le ore che mancano all’uscita del loro cd. Chi implora un passaggio sul loro tappeto volante musicale e chi, come Samanta di Vicenza, “costringe” il marito Enea a farsi 5 ore di macchina per salutarli nella festa di bentornati ad Aosta. La “Kymeramania” sta contagiando un po’ tutta l’Italia. A latitare, semmai, è proprio la loro Valle d’Aosta, dove, come spesso succede, la risposta non si è finora dimostrata esplosiva e appassionata come dalle altre parti. Lo zoccolo duro di fans ed amici di Davide Dugros e Simone Giglio si è, comunque, ritrovato il 26 novembre al disco pub “No Comment” di Quart per la “Festa di bentornati ai Kymera” organizzata da Marcello Giglio.

Con il regalo di Marzia Serafini

«E’ il primo vero incontro coi valdostani dopo l’avventura “X Factor”.- ha spiegato Davide- Siamo felici di abbracciarli per ringraziarli del sostegno che ci hanno dato in questi mesi. Guardando le nostre Fans Pages sul web abbiamo visto che su di noi c’è una forte attenzione e attesa e ne siamo orgogliosi.» Martedì 23 i “Kymera” erano, naturalmente, presenti alla finale di “X Factor 4”. Non sul palco, da protagonisti, come erano stati per 12 settimane, ma dietro le quinte. A tifare per Nathalie Giannitrapani, che, alla fine, ha avuto la meglio sul favorito, Davide Mogavero. «Siamo contentissimi,- commentano- lo speravamo, ma eravamo convinti finisse per vincere Davide, invece si vede che la speranza ha avuto più forza. E’ un segnale forte perché ha vinto una donna e per di più cantautrice che ha proposto un suo brano. Fa capire che la novità non deve essere demonizzata perché può essere fonte di scoperta. Speriamo che la casa discografica la lanci non snaturandola, ma enfatizzando quello che Nathalie è

Simone e Marcello Giglio

Tra le righe delle loro parole si può leggere la solidarietà verso una compagna di avventura che è riuscita a vincere quelle resistenze nel fare accettare le proprie canzoni incontrate anche dai Kymera. Il fatto che l’istrionico Nevruz Joku in finale sia stato subito eliminato aumenta i rimpianti per l’esito del ballottaggio della semifinale? «Abbiamo capito che la gara è tutta una questione di equilibri, sono questi che hanno portato Nevruz in finale. E, comunque, non poteva che finire terzo.» Al No Comment Davide e Simone hanno scambiato coi fans abbracci e baci, posato per tantissime foto e tagliato le due grandi torte con la loro immagine, ma non hanno cantato. Li si è, invece, potuti ascoltare il 27 sera all’Alcatraz di Milano in un “cameo” nella ballata acustica di “Love of my life” in un concerto dei “Queenmania”, tribute band dei “Queen”. Lì hanno duettato con Freddy Mercury, o meglio con la sua migliore reincarnazione italiana , Sonny Ensabella, che del gruppo è il cantante e frontman. Il perchè di questa partecipazione è facile da capire sapendo che il bassista dei “Queenmania” è  quel Fabrizio Palermo che, con Enrico Ruggeri, ha cucito addosso ai “Kymera” la canzone “Atlantide“ che darà il titolo a loro EP che sarà pubblicato dalla Sony Music il 30 novembre. «Abbiamo un grandissimo sogno che può concretizzarsi con il sostegno dei nostri amati fans.-scrivono Simone e Davide nelle loro pagine Facebook- Tra un mesetto verranno stabilite le partecipazioni al Festival di Sanremo e desideriamo salire su quel palco immensamente. Chissà che le vendite del disco “ATLANTIDE” non possano aiutarci a volare verso L’Ariston!? »

Foto di Mars Giglio

Con Sonny "Freddy Mercury" Ensabella all'Alcatraz di Milano (by Giuseppe Ganelli)

Il ritorno in Valle dei KYMERA dopo l’ avventura nella galassia X FACTOR 4

Foto scattata dai Kymera

Passare tre mesi reclusi in un talent show televisivo, com’è successo ai Kymera per “X Factor 4”, è un po’ come viaggiare alla velocità della luce in un’altra galassia. E’ comprensibile, quindi, come ieri sia stato piuttosto traumatico il ritorno sulla Terra (nel caso specifico la loro casa di Gignod), dopo che per mesi il loro universo ha ruotato intorno al loft ed agli studi televisivi milanesi della Rai. «Siamo frastornati- hanno ripetuto Davide Dugros e Simone Giglio- Il vivere quest’avventura giorno per giorno dal di dentro fa sì che non ci rendiamo ancora ben conto di quelle che sono state le reazioni fuori. Il primo riscontro che abbiamo avuto uscendo dal loft è stata la gente che conoscevamo che ci guardava con occhi diversi. E, poi, ci siamo accorti di avere fans che coprono una vasta fascia di età: dai ragazzini all’anziano che ci abbraccia come nipoti. E’ una cosa bellissima, anche perché è un segnale forte per artisti emergenti che hanno bisogno di un pubblico quanto più vasto possibile per fare carriera. In questi mesi siamo stati sommersi da un’alluvione di emozioni ed esperienze e adesso dobbiamo fermarci un momento a riflettere su tutto quello che abbiamo appreso per farne tesoro

Foto di Giulia Martino

A rendere più soffice l’impatto con la realtà hanno, in ogni caso, provveduto, Tabata e Osiris, le loro due gatte persiane che, dopo mesi di solitudine, li hanno accolti con le loro fusa e tanta voglia di giocare. «Anche “X Factor” è un gioco, e non bisogna dimenticarlo.- ha continuato Davide- Per fare spettacolo lo trasformano in una “guerra”, ma a telecamere spente torna un gioco. Purtroppo si gioca coi sentimenti. Se, però, non te ne fai travolgere e riesci a rimanere sempre te stesso per metà hai già vinto. E, poi, rispetto ad altri noi siamo arrivati con una forza interiore superiore che ci derivava in parte dall’essere in due e, soprattutto, dall’amore che ci viene da famiglie che ci appoggiano e da amici che ci sostengono. Anche musicalmente siamo arrivati dalla Valle con un bel bagaglio, che in questi mesi abbiamo limato, coltivato e incrementato, ma che già c’era.» Il fantastico 2010 dei fratelli Dugros (anche Andrea sta ottenendo grandi soddisfazioni a livello locale) arriva dopo la morte della madre Attilia avvenuta due anni fa. «Dopo tante emozioni forti negative- ha osservato Davide- adesso è il momento di un’onda positiva, che, probabilmente, doveva arrivare ed è arrivata sotto forma di Musica ed Arte. In più, come Kymera, ho acquisito un papà artistico come Enrico Ruggeri con cui abbiamo stabilito un rapporto molto stretto, più da colleghi che tra giudice e concorrente. Con Fabrizio Palermo ci ha scritto una canzone, “Atlantide”, che ci rappresenta molto

Foto di Mars Giglio

Quali sono i programmi immediati? «E’ ancora tutto in fase embrionale, anche perché l’attenzione è concentrata sulla finale. Quando torneremo a Milano ne parleremo. Di sicuro c’è l’uscita del cd con “Atlantide” e cinque cover cantate in trasmissione in versione integrale e il conseguente tour promozionale. Poi nei due anni trascorsi dallla pubblicazione del nostro cd “Argento e Nuvole” Simone ha scritto nuove canzoni che elaboreremo alla luce di questa avventura.» Tornerete martedì a Milano per la finale di “X Factor 4”? «Ci andremo per partecipare alla grande festa che ci sarà al termine della puntata, ma non saremo in trasmissione.» Un pronostico? «Speriamo che vinca Nathalie, ma crediamo finirà per vincere Davide

Foto di Morena Pero

 

Tra “fango e stelle” finisce la meravigliosa avventura dei KYMERA a X FACTOR 4

La meravigliosa avventura dei “Kymera” ad “X Factor 4” si è interrotta martedì scorso. Ad un passo dalla finale del 23 novembre i cui protagonisti erano da tempo scontati. Fuori discussione Davide Mogavero (il “Gianni Morandi del Duemila”, come l’ha definito Anna Tatangelo) e l’istrionico Nevruz Joku, solo la minuscola Nathalie Giannitrapani sembrava poter essere alla loro portata. Almeno fino all’interpretazione dei brani inediti sui quali si è, in pratica, giocata la qualificazione. Davide si è messo al sicuro con una di quelle canzoni che entrano subito nelle orecchie della gente perché nelle orecchie ci sono già da anni. Al punto che l’ospite Gianni Morandi non ha potuto fare a meno di osservare: «Ma anch’io ho in repertorio una canzone che si intitola “”Il tempo migliore”». Anche Nevruz non ha avuto problemi nonostante un pezzo di “scrittura tradizionale”(Mara Maionchi) che “cantato da chiunque altro credo che non avrebbe reso molto”(Elio). Nathalie ha, invece, presentato la sua “In punta di piedi” in cui canta di lacrime ed addii su una musica banale ma interpretata magistralmente. La migliore del lotto si è, quindi, rivelata proprio “Atlantide”, una canzone emozionante cucita sulla vocalità dei Kymera da Fabrizio Palermo ed Enrico Ruggeri con “92 piste di cuore, muscoli e cervello”. «Il mio obiettivo- ha detto Ruggeri- non è che piaccia subito, ma che tra qualche anno molte persone se la ricordino.» I contemporanei presenti in sala si sono, invece, mostrati poco sensibili alla sua “civiltà che conosce l’armonia”. «La musica dei Kymera o la ami o la odi», ha detto, sibillino, Roberto Rossi della Sony Music che il 30 novembre pubblicherà il cd dei Kymera che prende il titolo dal brano. Gli altri giudici hanno parlato di “misura”, “classe” e “raffinatezza”, tutti messaggi in codice per dire “musica per pochi”. Implacabile, il televoto popolare li ha condannati ad un ballottaggio con Nevruz il cui esito era scontato, visto che la Maionchi e la Tatangelo se l’ “erano legata al dito” per le responsabilità di Ruggeri nell’eliminazione dei loro “puledri” Stefano Gentiloni e Dorina. Rimane, comunque, il grandissimo risultato ottenuto da Davide Dugros e Simone Giglio. Se Morandi canta “uno su mille ce la fai”, per loro che sono arrivati quarti su ottantamila concorrenti il merito è ancora più grande. Forte il rammarico tra i fans, le cui fila si erano di settimana in settimana ingrossate (e non solo in Valle). A cominciare da quelli arrivati negli studi milanesi di Via Mecenate armati di coloriti striscioni (quello con la scritta “Atlantide” è stato ricamato da Viviana Soliman, la sarta dei Kymera), e rumorosi campanacci, che, dopo un iniziale interesse, sono stati “stoppati” dal conduttore Francesco Facchinetti con un perentorio: “a una certa ora però le mucche vanno a dormire”. Per par condicio aveva, comunque, zittito alche le trombe dei fans dei Nevruz. Deluso anche Enrico Ruggeri, pur conscio che «è andata, comunque, bene perché il vero spartiacque era il potere o meno cantare l’inedito.» Il cantautore milanese ha dedicato ai “Kymera” tre mesi della sua vita, forgiandoli artisticamente e nel carattere. «Il talento non basta.- li aveva apostrofati in una delle prime puntate- Dovete tirar fuori la grinta che, penso, abbiate.» Che ce l’abbia lui lo ha confermato in diversi frangenti. In particolare nel corso dell’undicesima puntata, conclusasi col ballottaggio con Stefano Filipponi, sostenuto dalle ospiti Claudia Mori e Simona Ventura che ai” Kymera” non avevano risparmiato colpi bassi. «Avevamo tutto contro.- spiega Ruggeri- È stata come una partita in cui ti negano due rigori, ti espellono uno per proteste, poi ti annullano un gol regolare, ti danno un rigore contro che non c’è, ma tu lo pari e al novantesimo vinci. Alla fine è stato più bello, ma ero fuoribondo. L’hanno messa sul piano umano in maniera becera: perché Stefano è un ragazzo fantastico, ma non è che i Kymera non lo siano solo perché non balbettano. Non poteva passare il principio che chi ha un problema è più buono di quello che non ce l’ha.» E grazie alla sua reazione il principio e Stefano non sono passati. In sintesi, una serata che si può riassumere nel titolo di un suo cd: Fango e stelle? «Sì, e il fango non eravamo certo noi. Se devo dirla tutta almeno i Kymera si sono risparmiati la manche in cui gli altri sono stati accompagnati al piano da Morgan che è stata un mezzo disastro.» All’ultimo Festival di Sanremo lei è stato vittima del televoto, non pensa che possa avere falsato anche l’esito di “X Factor” ? «Nel mio caso sono stato vittima di call center ed altri meccanismi, che, voglio sperare, qui non intervengano. Certo nel televoto più che la musica vengono premiati fattori umani e di altro tipo. Penso, comunque, che alla fine siano arrivate in fondo le quattro maggiori personalità di X Factor. Forse c’era qualche cantante più bravo, ma qui non basta cantarebene.» “Atlantide” prelude ad una collaborazione col duo valdostano? «Dipende dalla Sony, che intanto pubblicherà un loro cd con “Atlantide” e 5 delle loro cover più riuscite. Tra queste la mia “Polvere” di cui hanno dato una versione magica. Credo molto in loro perché non somigliano a nessun altro artista italiano. Sono i musicisti che ogni discografico vorrebbe incontrare perché sono completi: hanno una vocalità particolare, scrivono canzoni interessanti ed hanno una linea editoriale eccezionale.»

ATLANTIDE

C’è una civiltà  /  che conosce l’armonia
E rinasce col passare del tempo
Nelle sua città   / C’è una cosmica magia
Quando le persone scendono per strada
E la coscienza risponde
C’è una civiltà  /  che non genera follia
Perché vive con il meglio che ha
Ma non sappiamo dov’è /  Lungo le rotte non c’è
Uomo ascolta la voce che è in noi
Quanto ti costa sapere chi sei
Ogni volta si parte da qui
Il bisogno d’amore che cresce in te
E muore cambiando
Ogni civiltà  / lascia tracce di un’idea
Scomparendo grazie al peggio che ha
Noi non sappiamo perché
Questo sui libri non c’è
Uomo ascolta la voce che è in noi
Quanto ti costa sapere chi sei?
Ogni volta si parte da qui
Dal bisogno d’amore che cresce in te
E muore cambiando
Uomo ascolta la voce che hai
E’ il bisogno d’amore che cresce in noi
E vive cambiando