Il blog di Gaetano Lo Presti

GOCCE DI MEMORIA GIORNALISTICA

A furia ‘e ddicere “è cosa ‘e niente” siamo diventati tutti cosa ‘e niente

A furia ‘e ddicere “ è cosa ‘e niente” siamo diventati tutti cosa ‘e niente


EDUARDO DE FILIPPO da “Peppino Girella”


22 novembre 2010 Pubblicato da | Aforismi, Società, Teatro, Televisione | , , , , | 1 commento

Il problema dell’Italia è… la pagliuzza nell’occhio

29 settembre 2010 Pubblicato da | Aforismi, Satira, Società | , , | Lascia un commento

Una volta nel gregge è inutile che abbai: scodinzola!

Una volta nel gregge è inutile che abbai: scodinzola!

ISEDDIN EDY LETEY

1 settembre 2010 Pubblicato da | Aforismi, Opinioni, Satira | , , , | Lascia un commento

BUROCRAZIA: bolli, sempre bolli, fortissimamente bolli

BUROCRAZIA: bolli, sempre bolli, fortissimamente bolli

Marcello MARCHESI

11 agosto 2010 Pubblicato da | Aforismi, Satira | , , , | Lascia un commento

PURE QUESTO E’ AMORE (2) L’unico momento in cui una donna riesce davvero a cambiare un maschio è quando è neonato

L’unico momento in cui una donna riesce davvero a cambiare un maschio è quando è neonato.

Natalie Wood

21 gennaio 2010 Pubblicato da | Aforismi, Pure questo è amore | , , | 2 commenti

GATTI (7) Chiedete alle oche e ai tacchini la loro opinione sul Natale…

Tutto è relativo in questo mondo.  Chiedete un po’ alle oche e ai tacchini la loro opinione sul Natale…

Peter Willforth

24 dicembre 2009 Pubblicato da | Aforismi, Gatti, Miei gatti | , , | 2 commenti

ALDA MERINI: anche la follia merita i suoi applausi


Io e Alda Merini (foto di Silvia Berruto)

Tra i tanti premi ricevuti da Alda Merini negli ultimi anni di vita particolarmente significativa è stata la laurea honoris causa in “Teorie della comunicazione e dei linguaggi” concessale nel 2007 dalla Facoltà di Scienze della Formazione di Messina. La popolarità dell’artista milanese, scomparsa il primo novembre 2009 a 78 anni, è, infatti, legata al successo della sua immagine mediatica. Grazie, infatti, a “padrini” come Maurizio Costanzo e Vincenzo Mollica, il pubblico televisivo italiano aveva finito per identificare in lei la figura del moderno poeta per il quale l’originalità artistica sembra essere direttamente proporzionale all’audience degli atteggiamenti di irriverente provocazione (vedi le foto seminude fatte a settant’anni) o, ancor meglio, di follia. “Anche la follia merita i suoi applausi”, recita, del resto, uno degli aforismi della Merini, a lungo internata per una sindrome bipolare, che i meccanismi dello show business aveva capito e sapeva cavalcare.

Sono state due anche le Merini che ho conosciuto ad Aosta quando, il 21 luglio 2004, ha partecipato ad un omaggio in suo onore da me organizzato per “Aosta Classica” e incentrato su composizioni, su suoi versi, di Federico Gozzellino. Da una parte la Merini privata – quella prima dello spettacolo- capricciosa, ombrosa e maliziosamente furba. (Signora, ma lei è ciclotimica? «Sì». E, adesso, in che fase è? «In fase d’incazzatura nera, me la portate o no questa Coca-Cola?»). Dall’altra quella sotto i riflettori del palco del Teatro Romano che, per incanto, diventò ecumenica, ieratica e rassicurante come può esserlo «la pazza della porta accanto». «Tra vita e poesia ci sono passaggi segreti- disse- che io non vi posso mostrare perché sono solo un povero poeta.» Salvo, poi, dimostrare di conoscerli molto bene quando citò D’Annunzio: «Sa che cosa diceva quando apriva a qualche ammiratrice: Beata lei che ha visto il Vate… mille lire

Merini manifestoRaccontò anche di Achille Compagnoni con il quale aveva condiviso il premio “Il Longobardo d’oro”. «Mi sono commossa rivedendo l’alpinista che ha scalato il K2 e riflettendo su cos’erano i nostri vecchi che si giocavano la vita per una passione. Oggi non è più cosí e si fa, addirittura, fatica a leggere una poesia, perché il poeta lo si vuole solo vedere in televisione per verificare se è poi cosí bello.» Anche per questo lei in TV andava regolarmente, bucando lo schermo con il suo estro camaleontico e un’oralità poetica che aveva affascinato “colleghi” come Montale, Quasimodo e Pasolini.  L’ultima immagine che ho di quel 21 luglio è la Merini che, stanca ma sorridente, chiude la porta di casa su cui spiccava una targa dedicata all’amico Vanni Scheiwiller ( “un uomo che volò alto, talmente alto che molti indeboliti spiriti l’atterrarono“). Dopo i funerali di stato in Duomo, il 4 novembre la poetessa è stata sepolta nel cimitero monumentale di Milano. «Ma anche distesa per terra- aveva scritto- io canto per te le mie canzoni d’amore

 

7 novembre 2009 Pubblicato da | Aforismi, DONNE, Poesia | , , , , , , , | 1 commento

PINO CARUSO: Il Diluvio Universale? Acqua passata

Il 12 ottobre 1934, a Palermo,  nasce improvvisamente Pino Caruso. Subito dopo, ma non in conseguenza, scoppia la seconda guerra mondiale. Cresce tra incursioni aeree, bombe e rifugi sotterranei, senza provarne paura: anzi, oggi, ne ha persino nostalgia. Adora, infatti, le discoteche. “La musica è la stessa di allora- dice- quella americana”. Da cinque a dieci anni frequenta le elementari. E non va oltre. Una distanza irrisoria, dunque, lo divide dall’analfabetismo. Tuttavia, nonostante l’odio che a scuola cercano di inculcargli per i libri, provvede da solo alla sua istruzione. In breve tempo riesce a darsi una vera e propria ignoranza enciclopedica.”

Cosí racconta la sua vita Giuseppe “Pino” Caruso”, attore e scrittore italiano che, grazie ad uno spiccato senso dell’humor, ha raggiunto vasta popolarità televisiva a cavallo degli anni Sessanta e Settanta partecipando come comico a trasmissioni come “Che domenica amici”, “Gli amici della domenica”, “Teatro 10” e “Dove sta Zazà?”.  Popolarità rinverdita negli anni Duemila grazie alla partecipazione a due serie della fiction “Carabinieri”.

Il suo multiforme talento si è, però, espresso bene anche in teatro (nel quale ha esordito nel lontano 1958  con “Il gioco delle parti” di Pirandello), nel cinema e nella letteratura con libri come “L’uomo comune” e “Il Diluvio Universale? Acqua passata”. Da questi libri ho scelto  alcuni bellissimi aforismi, arte di cui Caruso è sicuramente un maestro:

  • Il Diluvio Universale? Acqua passata
  • L’ uomo nasce dalla donna e tutta la vita cerca di rientrarvi
  • Purtroppo, la salute non è contagiosa
  • L’Italia è la culla del diritto. Sarà per quello che il diritto vi si addormenta
  • Un vecchio non si improvvisa: per farne uno occorrono anni
  • Molti credono che la proprietà di linguaggio sia un furto
  • La furbizia è l’idea che lo stupido ha dell’intelligenza
  • Gli attori si dividono in due categorie: incisivi e canini
  • Il politico mediocre non cerca di passare alla storia. Si accontenta di passare alla cassa
  • I mafiosi sono intelligentissimi. Gli manca solo la parola

12 ottobre 2009 Pubblicato da | Aforismi, Libri, Satira, Sicilia | , , , , | 2 commenti

GATTI (6) Nella casa dove vive un gatto nero non mancherà mai l’amore

Gildo blogNella casa dove vive un gatto nero non mancherà mai l’amore

Proverbio inglese

23 luglio 2009 Pubblicato da | Aforismi, Gatti, Miei gatti | , | 2 commenti

GATTI (5) Non c’è alcuna necessità di sculture in una casa in cui vive un gatto

Lulù IMG_6787Non c’è alcuna necessità di sculture in una casa in cui vive un gatto

Wesley Bates

3 luglio 2009 Pubblicato da | Aforismi, Gatti, Miei gatti | , , | Lascia un commento

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